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::: IMMIGRAZIONE :::
 

 

 

 

  • Invio di domande ufficiali di visto

  • Requisiti legali del visto per uomini d'affari stranieri
  • Sollecito di carte e permessi
  • Contenzioso relativo ai visti

Il diritto statale sull'immigrazione stabilisce i diritti e doveri degli stranieri, per la durata del soggiorno in Italia. Inoltre, determina l'iter processuale attraverso il quale lo straniero acquista la cittadinanza italiana o il diritto di soggiorno con pienezza di diritti.

Il diritto d'immigrazione svolge nei fatti il ruolo di cancello d'entrata sui confini del territorio italiano e individua i soggetti che possono entrare nel paese, la durata e il luogo del soggiorno.

Uno "straniero" è qualsiasi persona che non sia un cittadino o un residente Italiano. Vi sono differenti categorie di stranieri: residenti e non-residenti, immigranti e non-immigranti, provvisti di documenti e non ("illegali").

La Repubblica Italiana, come molti paesi, ha limitato l'immigrazione e vi è una notevole varietà di visti, permessi e carte di lavoro, che richiedono la consulenza legale a favore di stranieri, siano essi uomini d'affari o meno, al fine di iniziare un soggiorno, lavorativo o meno, o un'attività di impresa.

 

 

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In effetti, lo scopo delle politiche di immigrazione, che concernono carte e visti, è espressamente realizzato dalla concessione o dal diniego di visti: la complessità burocratica che ne è derivata, rende consolidata la pratica di lasciare a legali il compito di fornire consulenza in materia.

Vi sono due tipi generali di visto: per immigrante e non-immigrante. I visti per non-immigrante sono emessi per scopi eminentemente turistici o per visite di carattere temporaneo. I visti per non-immigranti sono divisi in molte sotto-categorie ed in molte di esse non vi sono limiti d'entrata.

Solo poche categorie di visti per non-immigranti permettono ai loro possessori di lavorare in Italia. Infatti, solo i visti per immigranti permettono di permanere in Italia e infine di richiedere la stessa cittadinanza. 

Uno straniero che sia anche un immigrante ha permesso di lavorare in Italia, ma deve ottemperare un certo numero di requisiti.  Molti visti per immigrante sono, infatti, sottoposti a quote limite per paese o categoria di lavoratore.

Talvolta, la Repubblica italiana riconosce a stranieri non-immigranti, per mezzo della c.d. condizione di reciprocita' tra l'Italia e il paese di loro provenienza, il diritto di iniziare attività d'affari o compiere l'acquisto di beni in Italia. E' perciò appropriato richiedere per tempo consulenza legale, relativa alla particolare condizione di reciprocità operante a favore del dato straniero. 

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