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IMMIGRAZIONE
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In effetti, lo scopo delle politiche di immigrazione, che concernono carte e visti, è espressamente realizzato dalla concessione o dal diniego di visti: la complessità burocratica che ne è derivata, rende consolidata la pratica di lasciare a legali il compito di fornire consulenza in materia.
Vi
sono due tipi generali di visto: per immigrante e non-immigrante. I
visti per non-immigrante sono emessi per scopi eminentemente turistici
o per visite di carattere temporaneo. I visti per non-immigranti sono
divisi in molte sotto-categorie ed in molte di esse non vi sono limiti
d'entrata.
Solo
poche categorie di visti per non-immigranti permettono ai loro possessori
di lavorare in Italia. Infatti, solo i visti per immigranti permettono
di permanere in Italia e infine di richiedere la stessa cittadinanza.
Uno
straniero che sia anche un immigrante ha permesso di lavorare in Italia,
ma deve ottemperare un certo numero di requisiti. Molti visti per immigrante sono, infatti, sottoposti a
quote limite per paese o categoria di lavoratore. Talvolta, la Repubblica italiana riconosce a stranieri non-immigranti, per mezzo della c.d. condizione di reciprocita' tra l'Italia e il paese di loro provenienza, il diritto di iniziare attività d'affari o compiere l'acquisto di beni in Italia. E' perciò appropriato richiedere per tempo consulenza legale, relativa alla particolare condizione di reciprocità operante a favore del dato straniero.
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