

COMPARAZIONE DELLE SOCIETA’ AMERICANE E
IMPOSTE PER LE CORPORATION NEGLI USA, CON PARTICOLARE RILIEVO ALLA
FLORIDA E AL MASSACHUSSETS
A. SINTETICA COMPARAZIONE DELLA NORMATIVA
SOCIETARIA USA
In base
alla normativa federale viene definito "Società" un soggetto
giuridico che possiede tre o più delle seguenti caratteristiche: continuità dell'esistenza, gestione
centralizzata, responsabilità degli azionisti limitata al conferimento
effettuato e libero trasferimento della partecipazione sociale attraverso la
cessione di quote o azioni.
A.1. Tipi di società
Negli
Stati Uniti esistono tre diverse forme di società a base capitalistica:
Società per azioni di
tipo C
Società per azioni di
tipo S
Società a
responsabilità limitata
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ss Cod.Deont.) STUDIO
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Società
per azioni di tipo C (Corporation)
Questa società
è considerata, ai fini legali e fiscali, come un soggetto giuridico avente personalità giuridica separata da quella dei
soci. Gli utili, le deduzioni, le perdite ed i crediti sono attribuiti alla
società e non agli azionisti. La gestione della società è attribuita a chi
detiene la maggioranza del pacchetto azionario. Una società per azioni di tipo
C può emettere diversi tipi di azioni al fine di modificare il controllo del
pacchetto azionario, variando la tipologia dei potenziali azionisti. Questa società
ha un'amministrazione centralizzata. La politica aziendale viene decisa dal
Consiglio d'Amministrazione, mentre la gestione ordinaria è di responsabilità
dei dirigenti. Dal punto di vista fiscale non impedisce la doppia tassazione
dei redditi in capo ai soci e alla società.
Società
per azioni di tipo S (Inc.)
Sotto
l’aspetto giuridico le società di tipo S sono identiche a quelle di tipo C. Ai fini della tassazione si rilevano,
invece, notevoli differenze. Infatti, dal punto di vista della tassazione
federale sui redditi societari la società S è assimilata alla società in nome
collettivo, cioè una entità i cui
profitti e perdite passano attraverso gli azionisti. Il che significa la
possibilità di evitare la doppia tassazione, che colpisce solo il reddito degli
azionisti.. Infine, la società S può emettere solo una classe di azioni, ma il
pacchetto azionario può avere diritti diversi di voto. Gli azionisti non
possono essere più di 20.
Società
a responsabilità limitata (LLC)
Questo
tipo è assimilabile a quella omonima italiana. La LLC è tuttavia una entità
ibrida che contiene caratteristiche importanti come: responsabilità limitata
per proprietari e gestione centralizzata. Inoltre, come nel caso della società
di tipo S, sono colpiti solo i redditi dei soci dalle tasse federali. La
costituzione di questo tipo di società non è molto diffuso. Infatti non è
chiaro se la LLC rientri nella tipologia delle società di capitali o in quella
delle società di persone. Inoltre molti Stati non hanno ancora una regolamentazione
specifica per questo tipo.
Un’impresa estera può
esercitare attività imprenditoriale negli Stati Uniti servendosi di una delle
precedenti forme societarie, normalmente utilizzate dalle imprese locali.
L’ente competente per la registrazione delle
società è il Dipartimento di Stato dello Stato in cui si vuole svolgere
l’attività imprenditoriale.
Si riportano di seguito le
caratteristiche delle principali forme societarie di interesse per soggetti
esteri intenzionati a stabilirsi negli Usa, che adoperano di volta in volta le
strutture legali della società S, C oppure LLC.
La regolamentazione varia
a secondo dello Stato. In alcuni Stati deve comprendere la denominazione più il
suffisso finale Corp. o Inc. Il nome della società puo’ essere in italiano.
Non è necessario. Il
capitale sociale può anche essere nominale.
Per le “corporation” è necessaria
almeno una persona fisica. La responsabilità dei fondatori dipende dal tipo di
società.
Sono necessarie almeno due
persone fisiche o giuridiche. I fondatori, i direttori e gli amministratori non
devono necessariamente essere azionisti/soci né essere residenti americani.
Per le “corporation” il numero
dei director varia a secondo dello Stato in cui sia avvenuta la registrazione
della società. Per il resto, il minimo richiesto è di 3 persone quando gli
azionisti siano almeno tre
Funzione dell’amministratore (director)
E’ il responsabile dell’ordinaria
amministrazione.Il director viene generalmente nominato dal consiglio di
amministrazione, ma può essere determinato altrimenti dallo statuto.
Le “corporation” di dimensione
ridotta non prevedono la figura del consiglio di amministrazione. Per le altre
“corporation” la regolamentazione varia da Stato a Stato. La funzione del
consiglio (board of directors) consiste nella predisposizione della politica
generale della società. Il consiglio è nominato
da parte degli azionisti/soci. La rappresentanza del personale nel
consiglio di amministrazione non è prevista, tranne nei casi in cui sia stato
stipulato un accordo particolare con le “union” (i sindacati dei lavoratori).
E’ l’organo statutario superiore
per tutte le delibere di maggiore importanza.
Non è richiesto dalla legge.
Si consiglia però di affidare le funzioni di revisore ad una figura esterna
(auditor). Molti Stati americani richiedono alle società (“corporation”) di
depositare annualmente una copia del bilancio.
Legalmente non c’è alcuna
restrizione. La società puo’ stabilire la data d’inizio dell’anno fiscale che
però deve concludersi in 12 mesi. Le società madri preferiscono normalmente che
la filiale abbia lo stesso esercizio sociale della società madre.
La maggior parte degli
Stati non richiede la nazionalità americana o il domicilio dei directors
(membri del consiglio di amministrazione).
Nessun obbligo è previsto.
Dipende dalla forma societaria prescelta, ma è
generalmente molto semplice. Nel caso di
“corporation” è richiesta la registrazione dell’atto costitutivo (“Articles of
Incorporation”) presso lo Stato in cui si intende operare.
Documenti di identificazione
e compilazione di alcuni moduli. È indispensabile un indirizzo (anche quello
del legale della società può essere sufficiente).
Variano da Stato a Stato.
Tempi
Dopo che il nome prescelto per la società
sia stato controllato (per evitare confusione con denominazioni già
registrate), la procedura è quasi immediata (con un supplemento di 150$ la registrazione può
essere effettuata in 2 ore). L’inizio dell’attività è immediato
L’acquisto di una società
già registrata che non abbia mai svolto alcuna attività, al fine di
trasformarla secondo il modello desiderato, non è una pratica comune negli
Stati Uniti. La semplicità con cui si può costituire una nuova società e i
tempi ridottissimi di registrazione rendono inutile questa procedura.
L’esercizio sociale non ha alcuna restrizione
legale. L’imposizione fiscale è federale
e statale, in tale ultimo caso è diversamente regolata dai vari Stati, come per
la filiale.
Il deposito annuale del bilancio è richiesto
da alcuni Stati per le “corporation”
L’ammontare dell’imposta
sugli utili (corporate tax) è pari al 35%.
Il versamento è annuale, ma in alcune istanze è richiesto un versamento
trimestrale. L’importo da pagare si calcola in base all’imposta pagata l’anno
precedente.
Le imprese straniere organizzate sotto forma
di “corporation” sono tenute a versare una tassa annuale di mantenimento, che
però si aggira di solito sui 300 $. Per il resto, normalmente i dividendi
versati da una succursale americana ad una società madre estera non sono
tassati negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti non
applicano l’imposta sul valore aggiunto, ma ogni Stato richiede il pagamento di
una tassa sulle vendite che varia da Stato a Stato. Il pagamento delle tasse
sulle vendite accumulate dalle aziende viene effettuato:
- mensilmente, se il fatturato tassabile
supera 300.000 $, con versamento dovuto 20 giorni dalla fine del mese;
trimestralmente se il fatturato tassabile è inferiore a 300.000$, ma
l’ammontare dovuto è superiore a 250 $. Il versamento è effettuato entro 20
giorni dalla fine del trimestre;
annualmente, se l’ammontare dovuto non supera i 250 $, con versamento
entro 20 giorni dalla fine dell’anno.
I dipendenti sono
assoggettati alla ritenuta alla fonte sulle imposte sui redditi e sui
contributi previdenziali (“Social Security”). Il datore di lavoro è responsabile
del prelievo ed è tenuto a versare al fisco le somme prelevate.
Trasferibilità delle azioni
Ciascun azionista può
trasferire liberamente il proprio titolo senza che ciò comporti specifiche
approvazioni da parte degli altri soci, salvo eventuali limitazioni contemplate
in un accordo accessorio precedente alla costituzione o espressamente previste
nello Statuto.
La compartecipazione societaria è trasfusa nel
titolo azionario. La durata della società prescinde dall’entità dell’investimento
effettuato dai soci fondatori ed è illimitata.
Differisce dalla general business corporation, la
statutory close corporation caratterizzata da un limitato numero di azionisti,
dall’impossibilità di emettere titoli azionari presso il pubblico degli
investitori e dalla diretta responsabilità della amministrazione della società
in capo agli azionisti stessi. La close corporation può essere costituita
evitando numerose delle formalità altrimenti imposte dalla normativa
societaria, pur mantenendo la responsabilità limitata dei propri azionisti, e
viene normalmente utilizzata per investimenti di modesta entità.
La costituzione delle società è regolata dalla legge
dello Stato nel quale queste vengono inizialmente registrate. La normativa
societaria in alcuni Stati è più flessibile che in altri, ed è uno dei motivi
per cui molti investitori decidono di costituire una società in uno Stato
piuttosto che in un altro, a seconda delle possibilità offerte. Infatti, pur
costituendo la società in un determinato Stato è poi possibile svolgere
l’attività sociale anche negli altri, previa autorizzazione certificativa
concessa dalle singole autorità locali ove si intende operare.
Un certificato di costituzione contenente l’oggetto
sociale della società, il numero di azioni per ogni tipologia autorizzata ad
essere emessa e i diritti di ciascun azionista in relazione a ciascuna di tali
tipologie, deve essere presentato presso il “Secretary of State” (l’ufficio
statale competente a registrare le costituende società).
E’ utile segnalare che, anche se la maggior parte
degli Stati richiedono almeno tre soci fondatori, di cui almeno uno residente
nello Stato di costituzione, in taluni Stati viene autorizzata la costituzione
della società anche con un unico socio fondatore.
I soci fondatori approvano lo Statuto che potrà
essere successivamente modificato dagli amministratori o dagli azionisti. Non
viene richiesto un capitale minimo al momento della costituzione della società,
salvo per società esercenti le loro attività nel settore bancario, assicurativo
o servizi connessi; tuttavia molti Stati richiedono che il capitale emesso e
sottoscritto venga interamente pagato prima dell’emissione delle azioni
autorizzate.
I soci devono, inoltre, eleggere un consiglio di amministrazione
che non deve necessariamente essere composto dagli azionisti della società. Gli
amministratori approvano le decisioni fondamentali della società e sono
obbligati fiduciariamente verso gli azionisti.
Sul piano operativo la maggior parte delle attività
esecutive e l’assolvimento di tutte le incombenze di natura amministrativa,
fiscale e finanziaria vengono normalmente demandate ai dirigenti della società
(officers) che vengono eletti dal consiglio di amministrazione e normalmente
includono un presidente, un tesoriere, un segretario e uno o più
vicepresidenti.
Le corporation che sono oggetto di pubblica
negoziazione devono operare in conformità alla regolamentazione prevista dalla
Sec e in base ai requisiti posti dalla Exchange’s registration allo scopo di
essere quotate nella National securities exchange.
Le corporation costituite negli Stati Uniti devono
depositare i propri bilanci con le relative relazioni finanziarie
sull’andamento della società; queste sono, poi, sottoposti a revisione da parte
di un pubblico revisore. Va, infine, annotato che la costituzione delle
corporation è sottoposta, nella maggior parte degli Stati della Federazione, al
pagamento di una tassa di registrazione indipendentemente dalla circostanza che
la società sia già o diventi effettivamente operativa.
La costituzione e la
registrazione di una holding ai fini fiscali è un’ operazione molto semplice
che ricade sotto la normativa delle “corporation”.Molte delle operazioni
societarie possono essere effettuate dall’estero e, per quanto riguarda il
personale, come accennato, è da notare che gli Stati Uniti hanno una
legislazione molto liberale.
Qualora si volesse
costituire una Holding negli Stati Uniti i vantaggi sono evidenziati di seguito
Dividendi versati da una
consociata straniera alla società controllante statunitense
I dividendi che una
società controllante statunitense riceve da una propria consociata estera non
sono generalmente tassati in America, anche se in base ad un trattato
bilaterale potrebbero essere tassati per un massimo del 5%, se la controllante
possiede oltre il 50% delle azioni.
I dividendi versati da una
controllata statunitense ad una controllante estera non sono generalmente
soggetti a ritenuta d’acconto, anche se in base ad un trattato bilaterale
potrebbero essere tassati per un massimo del 5%, se la controllante possiede
oltre il 50% delle azioni.
Il nuovo U.S. Italian
Treaty, firmato nell’agosto 1999, prevede che i dividendi possano venire
tassati al 5% nel caso in cui la controllante possegga anche solo il 25% delle
azioni della controllata estera.
In base poi alle
convenzioni contro la doppia imposizione stipulate dagli Stati Uniti, si
possono trasferire in esenzione fiscale dividendi provenienti da 50 diversi
Paesi.
I pagamenti verso l’estero
di interessi e diritti su prodotti culturali o scientifici non sono soggetti,
secondo il nuovo trattato bilaterale (agosto 1999), a tassazione.
Royalties su software e
altre attrezzature industriali o scientifiche sono soggette ad una ritenuta del
5%, mentre tutte le altre royalties sono soggette ad una ritenuta pari all’8%.
I redditi da capitale sono tassati per un massimo del 10%. Queste ritenute
possono però essere annullate dalle convenzioni contro la doppia imposizione
fiscale.
Nessuna imposta è prevista
sull’emissione di azioni o sugli apporti di capitale. Anche i trasferimenti di
azioni non prevedono alcuna imposizione.
Non è prevista negli Stati
Uniti la possibilità della tassazione congiunta di una controllante
statunitense con una controllata estera.
C. IN PARTICOLARE LA
LLC
Le disposizioni federali impongono
alla LLC di assicurare almeno due dei quattro elementi basilari che contraddistinguono
la corporation e che vengono identificati:
1.
nella indeterminatezza
del termine;
2.
in un sistema di
gestione amministrativa e operativa della società non distinto dai soci;
3.
nella responsabilità
limitata dei partner;
4.
nella libera trasferibilità delle quote.
Attesa la novità espressa da tale
nuova forma societaria nel panorama giuridico USA, ci si può soffermare ad
approfondire taluni dei suddetti elementi, anche in chiave comparatistica
con le altre tipologie associative e, in
particolare, raffrontando corporation da un lato e partnership dall’altro.
Sistema centralizzato di gestione
amministrativa e operativa della società.
Definito “centralization
of management”, esso rappresenta un tipico elemento delle corporation nella
quale opera un ristretto comitato che trae i propri poteri da una maggioranza
qualificata e che assume l’autorità gestionale e operativa della società
indipendentemente dal consenso di tutti gli appartenenti.
Al
contrario, nella partnership, normalmente, tutti coloro che ne fanno parte
dispongono della facoltà di partecipare direttamente alle decisioni e al
management della stessa.
Nel caso in cui venga designato un
manager, le decisioni assunte da quest’ultimo dovranno essere ratificate da
tutti i membri della società.
Pertanto è abbastanza usuale che
all’atto costitutivo delle LLC contenga l’espressione “management is by the members” ad evitare equivoci circa le modalità
della gestione.
Uno dei vantaggi più evidenti che premia la LLC rispetto
alle altre entità associative è la responsabilità limitata in proporzione alla
rispettiva quota di partecipazione alla società di cui godono ciascuno dei
membri e dei manager di cui la stessa si compone.
In tal
senso anche l'assoggettamento agli obblighi fiscali ricade sui soci nei limiti
del reddito societario ricevuto (dividendi, interessi, ecc.), ma non della
quota, se gli utili superano tale ammontare.
La
limitazione delle pretese creditorie alla quota, invece, costituisce l’essenza stessa della portata
innovativa introdotta con la LLC. Ciò comporta (similmente a quanto assunto
dalla migliore tradizione codicistica europea) che i creditori di una LLC non
possono agire nei confronti di un member
nel caso in cui il capitale di quest’ultima sia insufficiente a realizzare le
pretese creditorie.
Si
aggiunga, infine, che la maggior parte degli stati della federazione
conferiscono ai membri della LLC la facoltà di non essere necessariamente
coinvolti come parti necessarie nei procedimenti giudiziari promossi contro la
società.
Vantaggi rispetto alla S
corporation
Come nel
caso della società di tipo S, anche la LLC ha i benefici fiscali riconosciuti
alla partnership (società a base personale), perché entrambe sono tassate come
partnership dal fisco federale e pertanto usufruiscono del cosiddetto “federal
pass-through tax advantage”, per cui solo i soci sopportano il carico fiscale.
Il vantaggio aggiuntivo della LLC è di poter essere di fatto trattata come
partnership anche dal fisco statale (il che accade in Florida a causa del
recepimento delle check box regulations del 1997) e di poter godere del regime
speciale di tassazione del Delaware che non applica alcuna tassazione sugli
utili della LLC in qualità di holding e predispone un regime pubblicitario
"esilissimo" per gli atti della società.
LE IMPOSTE FEDERALI
NEGLI STATI UNITI
Secondo
la legislazione in materia di imposte, e più particolarmente di imposte sugli
utili, l'utile tassabile sarebbe sostanzialmente costituito dalla differenza
tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita ai clienti statunitensi,
detratte determinate voci di spesa deducibili come tasse doganali, spese di
trasporto, salari, affitti, spese degli uffici, interessi sui finanziamenti.
In altre
parola e in generale, utile sarà il prezzo realizzato sottraendo costi e spese.
Ciò ha
per immediato riflesso, dal punto di vista fiscale, che consociata americana
paghi poche tasse o paghi la tassa sugli utili solo se essi non sono stati
investiti in beni posseduti o altre forme di "patrimonio" o piani di
spesa futura.
Percentuali della tassa federale
sugli utili.
Le percentuali della tassa sugli utili delle società
sono le seguenti:
n
per i primi US $
50.000 di utili tassabili 15%
n
oltre i US $ 50.000 sino a US $ 75.000 25%
n
oltre i US $ 75.000 sino a US $
10.000.000
34%
n
oltre i US $ 10.000.000 35%
Ogni dividendo pagato dalla consociata alla casa madre è
soggetta al 30% di ritenuta d'acconto. Tale percentuale è ridotta dal trattato
contro la doppia imposizione tra l’ Italia e gli Stati Uniti nella misura del
5%, se la casa madre ricevente partecipa nella sussidiaria per almeno il 50%.
Se la società italiana ricevente partecipa dal 10% al 49% della società
statunitense, allora si applica una percentuale del 10%. Se la partecipazione è
inferiore al 10%, la percentuale di imposta e del 15%. Se l'azionista italiano
è una persona fisica, la percentuale è del 15%.
Una delle
distinzioni basilari da puntualizzare è quella che riguarda la natura
dell'attività svolta dal non residente in territorio USA e, conseguentemente,
la natura del reddito percepito. Qualora effettui un investimento finanziario,
il soggetto estero percepisce infatti un "passive income"; se invece
è titolare di un'attività di tipo industriale o commerciale, i proventi
ricavati costituiscono un "active income".
Questa
distinzione è di fondamentale importanza perché completamente diversi sono sia
la natura del reddito che il modo in cui lo stesso viene assoggettato ad
imposizione in capo al soggetto non residente. I passive income comprendono alcuni tipi di reddito appartenenti alla
categoria dei "Fixed or determinable
annual or periodical - FDAP - income": questi sono rappresentati, per
espressa previsione normativa, da interessi, dividendi, rendite, salari,
stipendi ed emolumenti periodici, premi ed annualità e ogni altro tipo di
reddito di ammontare fisso - o altrimenti determinabile - o avente natura
periodica.
Anche sui
versamenti in unica soluzione (una tantum) è applicata la ritenuta, generalmente il 30%, salvo diversa previsione
convenzionale
-
mediante il sistema della ritenuta alla fonte che esonera il soggetto
percettore del reddito dall'obbligo di presentazione della dichiarazione
annuale negli Stati Uniti. Esistono tuttavia alcune eccezioni che rendono
fiscalmente esenti determinate categorie di proventi.
E' il
caso, ad esempio, dei "portfolio
interests", ossia degli interessi sottostanti un finanziamento,
corrisposti ad un soggetto non residente; interessi che all'atto del pagamento
non sono assoggettati ad alcuna ritenuta alla fonte negli Stati Uniti.
Perché
ciò accada devono però essere soddisfatti alcuni requisiti essenziali. Il
credito vantato dal finanziatore nei confronti del soggetto statunitense deve
infatti avere forma cartolare ed essere cioè incorporato:
a) in un
titolo nominativo ("registered form"), oppure
b) in un
titolo al portatore ("bearer form").
Non va dimenticato, infatti, che in materia di imposizione
dei non residenti gli Stati Uniti prevedono una complessa normativa sul
"beneficial owner", normativa che è stata appositamente inserita
nelle convenzioni contro le doppie imposizioni per contrastare le forme di
elusione perpetrate attraverso l'interposizione di figure terze per usufruire
di più favorevoli regimi impositivi.
In particolare, l'esenzione per i portofolio interests non
opera a favore del"10-per cent shareholder", principio secondo il
quale le somme corrisposte a titolo di interessi a finanziatori che sono anche
azionisti dell'ente emittente non sono esonerate dalla ritenuta del 30% se
l'effettivo beneficiario detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 10% delle azioni aventi diritto
di voto. Peraltro, per fruire dell'agevolazione il pagamento non deve
essere effettuato a favore di soggetti che ricadono nel campo di applicazione
della CFC legislation.
In ogni caso, se la società statunitense è
"controllata" in modo maggioritario o di fatto da un socio straniero,
sarà richiesto il deposito annuale presso l'Ufficio Fiscale Statunitense di un
resoconto che indichi le transazioni finanziarie e commerciali tra tale società
e la casa madre straniera. Il resoconto di tali transazioni dovrà essere
effettuato sul "Form 5472". Inoltre, vi sono da adempiere numerose
richieste di deposito cui la società è tenuta.
Un altro punto importante da tenere presente è che, quando
si trattano transazioni tra società collegate, I'Ufficio Fiscale Statunitense
(I.R.S., Internal Revenue Service), secondo la sezione 482 del Codice, ha il
potere di "ridefinire" gli utili, qualora sembri che il prezzo
dell'operazione tra le società collegate non sia realistico. Si tratta della
ben nota disciplina del "transfer price".
Minimum tax tassa federale sui profitti accumulati dalle
società, tassa ambientale.
Le autorità tributarie statunitensi non ammettono che siano
accumulati utili non distribuiti, con il proposito così di evitare gli
azionisti dalle imposte relative alla distribuzione degli uti1i. Perciò, gli
Stati Uniti impongono una "Tassa sui Profitti Accumulati", del 28%
sino al massimo del 39%, che è applicabile all'utile tassabile nell'anno
corrente. Quest'ultimo è determinato come quello accumulato "secondo la
ragionevole necessità degli affari.
Ad ogni società è permesso di accumulare US $ 250.000 di
utile prima che la "Tassa sui Profitti Accumulati" diventi applicabile.
Ogni accumulo superiore ai US $ 250.000 sarà assoggettato alla tassa senza che
possa essere dimostrata 1'esistenza di un legittimo motivo che giustifichi tale
accumulo: un tale "legittimo motivo" può essere, ad esempio, un
progetto futuro con la necessità di coprire "le ragionevoli necessità di
futuri affari".
Considerato che quasi tutte le società hanno progetti di
spesa per il futuro, è molto raro che si applichi tale normativa.
In ogni caso, ove il fisco federale non riesca ad accertare
il reddito imponibile delle società, si riserva sempre di adottare stime di
settore, in forma di redditometri, che danno luogo all'applicazione di una
Minimum Tax (AMT) con aliquota del 20%.
Con la
Alternative Minimum Tax (AMT = tassa minima alternativa) si intende garantire
che un contribuente non possa evitare qualunque forma di responsabilità fiscale
ricorrendo in maniera esagerata a deduzioni, esenzioni e crediti. L'AMT
costituisce, essenzialmente, una tassa separata, imposta su alcuni tipi di
redditi e deduzioni. Un contribuente è tenuto al pagamento della AMT se essa
risulta superiore alla tassa normale. L'aliquota della AMT per le società è,
come detto, del 20%, ma sono previste alcune possibilità di credito d'imposta
che possono ridurne l'ammontare.
La tassa
ambientale è prevista per le società che hanno un reddito imponibile minimo
alternativo superiore ai 2 milioni di dollari USA. Esse sono tenute al
pagamento di una tassa addizionale, la cui aliquota è pari allo 0,12%, sulla
somma eccedente il tetto dei 2 milioni d dollari USA. Il pagamento di questa
tassa viene imposto a prescindere dal fatto che la società sia tenuta a pagare
anche la AMT.
Procedure di calcolo del reddito su
base federale
Il
reddito imponibile risulta dalla sottrazione dal reddito lordo delle deduzioni
riconosciute. Qui di seguito vengono descritte alcune di queste deduzioni,
ovvero quelle che differiscono dal sistema adottato in Canada.
Gli
inventari devono generalmente essere valutati secondo il costo, ma, se si
rispettano le dovute procedure, si può tenere conto del valore di mercato o del
costo più bassi. Un aspetto importante della legislazione statunitense sul
fisco è la possibilità di ricorrere al sistema di presunzione del flusso del
costo basato sul criterio denominato LIFO (Iast-in, first-out).I beni che fanno
parte dell’inventario vengono impiegati in ordine opposto a quello di
acquisizione. In una fase di aumento dei prezzi, il meccanismo FIFO (first-in,
first-out) tende a evidenziare l'aumento dei guadagni, mentre il meccanismo
LIFO sottolinea una diminuzione. È importante rilevare che se si ricorre al
sistema del LIFO, alcune regole di conformità richiederanno al contribuente di
fornire secondo gli stessi criteri vari rendiconti finanziari del contribuente.
Il meccanismo del LIFO è inoltre utilizzabile da gruppi societari
finanziariamente consolidati soltanto se viene adottato anche nelle
dichiarazioni della casa madre.
La
deduzione dell'ammontare della svalutazione si basa sul sistema di recupero del
costo accelerato modificato (MACRS, Modifled Accelerated Cost Recovery System).
Per le proprietà che sono divenute effettive prima del 1987 é possibile
applicare vari metodi di svalutazione. Secondo le norme MACRS le proprietà
divenute effettive prima del 1986 sono soggette al recupero dei costi nell'arco
di un numero di anno che dipende dal tipo di proprietà. Per le proprietà
personali, generalmente si considera che il loro divenire effettive sia
avvenuto a metà dell'anno fiscale (convenzione del mezzo anno) e le deduzioni
della svalutazione vengono distribuite di conseguenza.
I costi
per la ricerca e lo sviluppo possono essere capitalizzati oppure dedotti nel
periodo corrente rispetto alla fonte statunitense del reddito lordo, senza distinzioni
circa l'eventualità che essi siano stati sostenuti al di fuori degli USA. Il
contribuente può presentare una richiesta scritta di riconoscimento
dell'ammortizzazione dei costi per la ricerca e lo sviluppo in forma rateale,
nell'arco di 60 o più mesi. Questo riconoscimento ha valore per l'anno in cui
viene accordato e per quelli successivi. Per le spese per la ricerca che danno
luogo a un incremento, se superiori alla media delle spese sostenute in un
periodo scelto come termine di riferimento, è possibile ottenere un credito
d'imposta del 20% che non può essere superiore all'ammontare dell'imposta a
monte dei crediti.
|
LE IMPOSTE LOCALI NEGLI STATI
UNITI |
|
E' da
notare che le imposte sulle vendite e
sui consumi rappresentano, di solito,
oltre il 32% del totale delle imposte statali. Particolarmente
significativo, inoltre, è il gran numero di configurazioni che questo tipo di
imposte possono assumere, differenziandosi nelle aliquote, nelle modalità
applicative e nell'ente impositore (sono oltre 6.500 in tutti gli Stati
Uniti). |
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Le aliquote dell'imposta sulle
Società negli Stati Uniti d'America |
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Alabama |
Aliquota proporzionale |
5 |
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|
Alaska |
aliquota progressiva |
9,4 |
|
|
|
Arizona |
aliquota proporzionale |
9 |
|
|
|
Arkansas |
aliquota progressiva |
6,5 |
|
|
|
California |
aliquota proporzionale |
8,84 |
Con un minimo di 800 USD
un'aliquota minima del 7% |
|
|
Colorado |
aliquota progressiva |
5 |
|
|
|
Connetticut |
aliquota proporzionale |
9,50
(1998) |
Addizionale del 3,1 per mille per
ogni dollaro di capitale che eccede l'imposta sul reddito |
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Delaware |
aliquota proporzionale |
8,7 |
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aliquota proporzionale |
9,975 |
9,5% piu' una sovraimposta del
2,5% |
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Florida
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aliquota proporzionale |
5,5 |
Aliquota minima del 3,3% |
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Georgia |
aliquota proporzionale |
6 |
E' presente anche un'imposta
patrimoniale |
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Hawaii |
aliquota progressiva |
6,4 |
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Idaho |
aliquota proporzionale |
8 |
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Illinois |
aliquota proporzionale |
7,3 |
4,8% piu' un'addizionale del 2,5% |
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Indiana |
aliquota proporzionale |
7,9 |
3,4% piu' un'addizionale del 4,5% |
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Iowa |
aliquota proporzionale |
12 |
Aliquota minima del 7,2% |
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Kansas |
aliquota proporzionale |
4 |
Piu' una sovraimposta del 3,35%
sui redditi superiori a 50.000 USD |
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Kentucky |
aliquota progressiva |
8,25 |
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Louisiana |
aliquota progressiva |
8 |
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Maine |
aliquota progressiva |
8,93 |
In alternativa un'aliquota del
27% su una base imponibile ridotta |
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Maryland |
aliquota proporzionale |
7 |
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Massachussets |
Aliquota proporzionale |
9,5 |
8,33% piu' una sovraimposta del 14%
sul valore dei beni patrimoniali presenti nello Stato |
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Michigan |
Aliquota proporzionale |
2,3 |
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Minnesota |
Aliquota proporzionale |
9,8 |
Aliquota minima del 5,8%.
Addizionale fino ad un massimo di 5000 USD legata ai salari, alle vendite e alle
proprieta' presenti nello Stato. |
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Mississipi |
Aliquota progressiva |
5 |
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Missouri |
aliquota proporzionale |
6,25 |
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Montana |
aliquota progressiva |
6,75 |
7% in alcuni casi |
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Nebraska |
aliquota progressiva |
7,81 |
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Nevada |
nessuna imposta |
- |
Una tassa di concessione è legata
al numero di dipendenti residenti nello Stato |
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New Hampshire |
aliquota proporzionale |
7 |
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|
aliquota
progressive |
9 |
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aliquota progressiva |
7,6 |
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New York |
aliquota proporzionale |
9 |
L'aliquota del 9% è il risultato
della somma di tre differenti imposte |
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North Carolina |
aliquota proporzionale |
7,25
(1998) |
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North Dakota |
aliquota progressiva |
10,5 |
Aliquota minima del 6%. |
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Ohio |
aliquota progressiva |
8,9 |
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Oklahoma |
aliquota proporzionale |
6 |
|
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Oregon |
aliquota proporzionale |
6,6 |
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Pennsylvania |
aliquota proporzionale |
9,99 |
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Rhode Island |
aliquota proporzionale |
9 |
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South Carolina |
aliquota proporzionale |
5 |
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South Dakota |
nessuna imposta |
- |
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|
Tennessee |
aliquota proporzionale |
6 |
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Texas |
nessuna imposta |
- |
Tassa di concessione dello 0,25% |
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Utah |
aliquota proporzionale |
5 |
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Vermount |
aliquota progressiva |
9,75 |
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|
Virginia |
aliquota proporzionale |
6 |
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Washington |
nessuna imposta |
- |
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West Virginia |
aliquota proporzionale |
9 |
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Wisconsin |
aliquota proporzionale |
8,33 |
7,9% piu' una sovraimposta del
5,5% |
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Wyoming |
nessuna imposta |
- |
Tassa di concessione per un
ammontare massimo di 50.000 USD l'anno sulle attività presenti nello Stato |
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Oltre a
quanto evidenziato nella tabella, differenze sono inoltre presenti nelle
modalità di determinazione dell'imponibile che, pur prendendo quasi sempre come
punto di riferimento quello determinato per l'applicazione delle imposte
federali, non di rado si differenzia da quest'ultimo per gli specifici
aggiustamenti di volta in volta richiesti da ciascuno Stato relativi, tra
l'altro, alle quote di ammortamento, al riconoscimento delle spese per
interessi e a quelle per gli uffici esteri della società. Sono invece di solito escluse dall'applicazione dell'imposta statale
sulle società le S Corporation, le partnership e le Limited Liability Company
(LLC). Ciò in particolare accade in Florida
Formalità e procedure di
dichiarazione fiscale in Florida
Per ogni attività
correlata alla Florida devono essere compilati il Florida Form F-1120
(Corporate Income/Franchise and Emergency Excise Tax Return), mentre, nel caso
specifico delle LLC deve essere riempito anche il Florida corporate income tax
return unitamente al precedente. Si segue il Florida Income Tax Code e in base
ad esso deve essere compilato, se uno dei soci è una società, anche il Florida
Form F-1065. Il modulo F-1120A deve essere compilato comunque dalle società il
cui imponibile non da luogo a liquidazione di alcuna imposta, in tutti i casi
in cui possegga meno di $2,500.
Posto che
la tassazione degli utili può essere evitata attraverso varie forme di
reinvestimento (attraverso appositi piani di spesa futuri) o attraverso
pianificazione fiscale, rimane comunque fermo il limite rappresentato dalla
tassa federale sugli utili accumulati e anche la Minimum tax federale e
statale.
Ma la LLC
e la S corporation non sconta in Florida alcuna tassazione statale, perché ivi
assimilate a partnership, mentre il problema rimane per soci la cui struttura
giuridica sia riconducibile a quella di una corporation, il che accade per la
massima parte delle società italiane a base capitalistica.
Per il
resto l'imposta sui dividendi risponde in Florida ad una aliquota proporzionale
del 5,5% il cui minimo è appunto
rappresentato dal 3,3% della minimum tax, il cui pagamento è dovuto in base al
sistema degli studi di settore che presumono, in mancanza di dichiarazione o di
accertamento dettagliato dei redditi imponibili, un certo reddito cui applicano
il 3,3%.
La Florida alternative minimum tax (AMT)
deve essere pagata se è già stata pagata la minimum tax federale del 20% ed è
imposta proporzionale come quella federale.
La
liquidazione di tutte le imposta della Florida è annuale, da effettuare entro i
primi tre mesi dell'anno.
Per avere
i form occorre rivolgersi al
168A
fax
850-922-3676
altre
fonti:
Department
of Revenue representative, Taxpayer Services, LUN-VEN, 8 a.m. fino alle 7 p.m.,
tel. 1-800-352-3671 (dalla Florida) oppure 850-488-6800, previo prefisso,
dall'estero.