

FULL DUE DILIGENCE
DEFINIZIONI:
1. Letteralmente
tale terminologia, di chiara origine anglosassone, è l'abbreviazione del
termine "due diligence review"
e potrebbe essere tradotta come "diligenza
dovuta" da un professionista, che svolge un incarico professionale
affidatogli dal cliente. Il termine "due diligence"
ha perso il suo significato letterale così da venire
usato ogni qualvolta si renda necessario un intervento da parte di un team di
consulenti per effettuare determinate procedure per analizzare una realtà
aziendale. In generale si può definire una "due diligence"
come l'analisi di un'azienda o di una attività in
grado di evidenziarne gli aspetti strategici in funzione di determinate
operazioni.
2. Due diligence è sostanzialmente il processo d'investigazione
approfondita di una società industriale, commerciale o di servizi al fine di
determinare la convenienza a procedere verso una determinata transazione.
Questa può essere sia l'acquisizione sia la vendita di una attività.
|
IL DOCUMENTO È INCOMPLETO, A RICHIESTA
SARÀ INVIATA UNA COPIA COMPLETA (artt.17 ss Cod.Deont.) STUDIO
MISURACA,
FRANCESCHIN & Associati/Associates
Studio Legale Law Firm Il documento manca di molte parti, lo studio legale
SMAF invia su gentile richiesta una completa copia a titolo di
prestazione professionale a pagamento ex artt.17
ss. Cod. Deont. Forense / The
document has missing parts; please, consider SMAF
law firm allowed to send a you a payable copy according to Italian Forensic
Deontology Code. |
|
20123 MILANO (MI), Italia Via Monti, 8 tel.:
+(39) 02 006
15 017 fax:
+(39) 02 700 50 81 00 e-mail:
info@smaf-legal.com
00198 ROMA
(RM), Italia Via Savoia, 78 tel.: +39 06 983 56 983 cell.: +39 06 8928 10 51 e-mail:
info@smaf-legal.com 40125 BOLOGNA (BO), Italia Strada Maggiore, 48 tel.: +(39) 051 64
40 543 fax.: +(39) 051 09 52 565 2°fax: +(39) 051 33 70 177 e-mail:
misuraca@smaf-legal.com 35131 PADOVA (PD), Italia Via Foscolo, 18 tel./fax: +(39) 049 8 364 364 fax: +(39) 049 8 364 364 e-mail: franceschin@smaf-legal.com |
3. La
funzione primaria del due diligence è quella di
determinare i benefici e le responsabilità di un investimento proposto andando a
ricercare in tutti gli aspetti rilevanti del passato, del presente e del
prevedibile futuro di un'azienda. Il due diligence ha
lo scopo di mettere l'investitore in condizione di dare risposta alla domanda
"Possiamo investire in questa azienda, se si quanto
dovremmo pagare e come dovremmo organizzare l'investimento ?"
Acquistare
una attività non è molto differente dall'acquisto di
un immobile e delle ispezioni che si fanno prima dell'atto. Il due diligence è come eseguire
un'ispezione, un sopralluogo. Ispezioni e sopralluoghi sono eseguiti da
esperti. Per un'azienda valgono le stesse considerazioni. Nel momento in cui si
sono considerati tutti gli elementi si può giudicare
se quella attività nel suo insieme rappresenta una casa ben solida. Questo è lo
scopo della due diligence. E per questo motivo è
necessario avere un team multidisciplinare per
verificare tutte le questioni attinenti all'attività prima di concludere l'affare. Per riuscire al meglio in questo
compito è auspicabile eseguire il due diligence con
dovuto anticipo sulla transazione, in modo da non dovere rinegoziare l'intero
affare a pochi giorni dalla chiusura.
Un team multidisciplinare può essere costituito da legali esperti
di diritto commerciale e del lavoro, da esperti fiscalisti e da contabili, da
esperti di corporate finance
e di sicurezza, da esperti di valutazioni sull'andamento dei titoli, da esperti
che sappiano valutare la veridicità della
documentazione prodotta da un'azienda e la coerenza di ciò che la
documentazione rivela, da esperti che abbiano gli strumenti, la sensibilità e
l'esperienza per valutare figure chiave dell'azienda, i managers,
gli amministratori, la clientela oltre all'immagine che l'azienda gode sul
mercato, la fiducia dei consumatori, il segmento di mercato che copre.
Un'operazione
di due diligence diviene particolarmente delicata
quando una delle parti, in genere l'acquisita, non collabora. In questi casi
diviene ancora più importante al capacità di
perseverare nell'operazione e di rilevare eventuali omissioni o falsificazioni
prodotte.
Brevemente
desidero esporre la visione classica o consueta del due diligence,
per poi passare a quella di maggiore attualità ed efficacia che trae
ispirazione dal modello anglosassone.
APPROCCIO
CLASSICO
Il primo
approccio parte dai seguenti aspetti generali:
L'obiettivo
di una "due diligence" è normalmente quello
di offrire la necessaria assistenza nella valutazione di
un'azienda/attività oggetto di un'operazione straordinaria. Un buon report finale deve essere in grado di fornire un'analisi
coerente e mirata della specifica tematica oggetto di
indagine, di assisterlo nella valutazione dell'attività di riferimento, di
solito in relazione a transazioni particolarmente significative.
Lo scopo
della relazione finale è quello di offrire al cliente una approfondita
conoscenza dell'attività, dei suoi fattori critici di successo, dei suoi punti
di forza e di debolezza, evidenziandone potenziali problematiche, opportunità
ed, infine, offrendo validi spunti e suggerimenti per gli aspetti chiave della
transazione in atto. Per raggiungere tali obiettivi la relazione finale deve
fornire ovviamente una rappresentazione fedele dell'oggetto dell'analisi e
delle sue caratteristiche, anche se in contrasto con la visione e le opinioni
del management dell'azienda, nel rispetto delle istruzioni e degli accordi
presi con il cliente.
In una "due diligence"
occorre ottenere una visione il più possibile completa dell'attività; è infatti, essenziale comprenderne le componenti e per fare
ciò la società oggetto delle verifiche verrà analizzata con riferimento ai suoi
andamenti storici e prospettici più significativi.
Generalmente
l'ampiezza delle verifiche viene definita durante le
riunioni preliminari con il cliente. Esistono comunque
alcune verifiche che devono essere svolte necessariamente quali:
Il due diligence nel suo svolgimento, richiede una particolare
attenzione da parte del professionista che la esegue. Questi nell'analizzare
con spirito critico le aree precedentemente esposte
deve avere sempre presente lo scopo del lavoro e le necessità del cliente,
perciò nello svolgimento di un incarico di questo tipo ciò che va sempre fatto
e domandarsi: "chi è il nostro cliente, cosa vuole sapere e, se noi
fossimo al suo posto, cosa vorremmo sapere?".
Abbiamo
già sottolineato come la base del lavoro di "due diligence" sia la conoscenza dell'attività e delle sue
problematiche; nessuna conclusione fondata può essere raggiunta senza una piena
padronanza di questi elementi chiave e delle regole economiche, legali,
ambientali, che governano il mercato nel quale la società opera.
Il professionista coinvolto deve pertanto possedere queste
conoscenze già allo stadio iniziale del lavoro, nel momento in cui viene accettato l'incarico; successivamente tali conoscenze
verranno confrontate ed approfondite con il management aziendale, e
continuamente aggiornate durante lo svolgimento dei programmi di lavoro.
Naturalmente
ove la particolarità dell'incarico o la sua complessità ed ampiezza lo richieda, può risultare indispensabile la collaborazione con
specialisti esterni al team e talora può essere il cliente stesso a sollecitare
tale collaborazione professionale che può riguardare:
Si può
notare che in questa ottica ancora è prevista la
presenza di un solo professionista, eventualmente affiancato da determinati
specialisti. Soprattutto, bisogna notare che nulla è detto riguardo la sicurezza, la verifica della veridicità dei documenti, la
conoscenze delle persone, dei dipendenti, Tutti aspetti che, come si vedrà nel
seguito, sono prioritari e caratterizzanti dell'impostazione attuale, c.d.
anglosassone.
APPROCCIO
ANGLOSASSONE
Secondo
l'esperienza anglosassone intesa in senso lato l'</span>investitore in seguito al due diligence
deve essere in grado di trovare risposta ai quattro quesiti chiave per
l'investimento:
1. Primo
il "Business Plan/Investmet Thesis",
il piano d'investimento. Deve esistere una necessità strategica verso il prodotto
o il servizio. Il piano d'investimento deve essere sostenibile e il due diligence deve fornire una analisi
di competitività strategica.
2. Il
secondo punto, che rappresenta il fattore più critico, più delicato e più
importante è la valutazione del "Management Team". Il management
aziendale deve avere la necessaria esperienza al fine di raggiungere gli
obiettivi del piano d'investimento, nonché avere
sufficiente spirito imprenditoriale e dare garanzie sufficienti di trasparenza
per la continuazione della gestione anche dopo l'investimento da parte di
terzi.
3. Terzo il mercato ed il suo potenziale. Esistono sufficienti prospettive di crescita del mercato; vi sono
margini sostenibili; siamo di fronte ad un settore merceologico maturo o con
prospettive di sviluppo; qual è il grado di sostenibilità nel caso non si sia
di fronte a prospettive di crescita elevate?
4. Infine
la "Exit Strategy", la strategia di fuga.
Vi sono sufficienti probabilità di solvibilità; quali sono le possibili alternative di fuga?, esistono potenziali acquirenti per
l'attività?
Due diligence è il termine utilizzato per descrivere il
processo di valutazione dei quattro fondamentali
d'investimento sopra citate. Il processo di due diligence
deve essere utilizzato dall'investitore per:
Lo scopo
finale è di valutare il business ed i rischi anche legali e di dare organicità
alla struttura d'investimento.
1) Il
piano d'investimento deve mettere in chiaro i macro fattori economici del
settore d'industria in cui opera l'azienda. A tale scopo si può ad esempio
adottare un modello quale il modello competitivo delle cinque forze sviluppato
da Michael Porter (Five Forces Model of Competition) che deve trovare risposte ai seguenti cinque
quesiti:
I clienti
adottano strategie basate sulla forza contrattuale -un buon esempio è il
mercato delle auto dove vi è la quasi certezza che i clienti verranno
all'attacco per ridurre i margini degli utili?
I
fornitori adottano strategie basate sulla forza contrattuale -un esempio di ciò
è il mercato dei prodotti chimici dove i prezzi sfuggono alla normale
contrattazione e l'acquirente deve accettare i prezzi dati?
Vi sono
barriere all'ingresso rappresentate da capitale, tecnologia, dimensione di
mercato?
Esiste il
pericolo di nuova concorrenza da fabbricanti di prodotti sostitutivi?
Qual è il
grado di pressione esercitato dai diretti concorrenti sullo specifico settore
di mercato?
E' di
grande importanza di andare a fondo alle prestazioni storiche della società nel
suo mercato di riferimento in modo da superare l'analisi che si potrebbe fare
in forza dei dati offerti da una revisione contabile.
Bisogna porsi domande quali: i risultati della società
sono stati raggiunti grazie a particolari situazioni cicliche, strategiche o
magari valutarie oppure sono il risultato di una accurata gestione ?
2) Il
riferimento alla gestione consente di introdurre il secondo tema, quello sulle
persone, sul management. Questa è la parte più delicata ma anche più attuale e di grande importanza da scandagliare in una società.
La
valutazione delle persone può essere sia esterna, del personale di una società
oggetto di acquisizione, sia interna una stessa
società. Sono due prospettive molto diverse ma che per praticità verranno esposte in questo stesso contesto:
A)
Iniziamo da quella esterna:
Gli americani
ed i canadesi hanno in questo senso un approccio principalmente
"epidermico": fiducia e simpatia a prima vista
divengono fattori determinanti nella valutazione del management.
Considerando
che, come essi stessi dicono "what
you are really acquiring are the people", ciò che in realtà si
acquisisce sono le risorse umane, sinceramente stupisce come un'analisi possa
fondarsi su impressioni puramente soggettive come la simpatia e su altri
assunti come "never assume that
a leopard is going to change
its spots" (non è
pensabile che un leopardo cambi il maculato della propria pelliccia) per
scavare nelle potenzialità, nelle doti, nei difetti e nelle motivazioni di una
persona, per capire se colui che è stato un vincente fino a ieri possa esserlo
anche in futuro.
E' nostra
opinione, in considerazioni delle particolari e varie situazioni che
caratterizzano il nostro paese, dedicare la priorità su ciò che la persona ha
prodotto durante la sua gestione e soprattutto sul motivo di determinati
successi o insuccessi della sua gestione.
Questi
sono gli elementi che, soprattutto nella nostra realtà hanno molta più
rilevanza: intuire o capire se è grazie ad un determinato manager che l'azienda
ha raggiunto certi risultati, in forza di quali motivazioni economiche, di
conoscenze, politiche, clientelari- questi risultati sono stati raggiunti e,
soprattutto, sarà possibile ripeterli o incrementarli anche senza l'assistenza
di determinate persone ? indipendentemente dalla loro simpatia.
I fattori
da considerare riguardo il management sono sia
oggettivi, sia, a volte, personali.
Tra i
primi vi sono questioni quali:
la
modifica di determinate variabili all'interno dell'azienda porterà a delle
modifiche nella performance delle persone ?
Quanto possono cambiare le persone sotto mutate condizioni?
Manterranno
queste la sufficiente motivazione per il raggiungimento di determinati
obiettivi ?
Ed infine, un concetto che è tanto semplice quanto importante: è
necessario avere la ragionevole certezza che l'azione del management sia in
linea con quanto stabilito dall'azionariato/dal
gruppo di controllo.
Vi è poi
un secondo gruppo di questioni da analizzare:
Chi sono le persone, qual è lo sfondo politico e sociale nel
quale si muovono?
Quanta
attinenza può avere questo con il futuro andamento degli affari?
Per quale
motivo quella determinata azienda si è sempre garantito sufficienti commesse da
determinati clienti?
L'eventuale
allontanamento di una figura chiave dell'azienda in che modo può influire
sull'andamento degli affari, sull'affluenza di queste commesse?
E' chiaro
che qui ci si addentra in campi particolarmente delicati in cui la corretta ed
imparziale valutazione di presunzioni diviene di grande
rilevanza.
VALUTAZIONE
DEL PERSONALE
B) Un'altra
prospettiva della valutazione delle persone è quella che si raccomanda fare a
qualsiasi impresa al proprio interno:
Vi posso
fornire alcuni dati di fonte britannica:
Un sondaggio condotto sul tema delle frodi di dipendenti richiesto
dalla rivista specializzata Security Gazete. Questo sondaggio è stato pubblicato dal Times nel giugno 1995 sulla base statistica, di 100 tra le
1000 società leader. In questa occasione gli
intervistati erano o funzionari finanziari ed amministrativi senior o
Amministratori delle stesse società
Delle
società che hanno sofferto frodi da parte dei dipendenti, i reparti più
suscettibili di frode sono stati in percentuale:
Qualsiasi
Attività Finanziaria 30
-
Contabilità/Finanza 27
- Foglio
Paga/Personale 3
-
Maestranze/Produzione 9
-
Acquisti 7
- Marketing/Vendite
7
-
Rifiutati a rispondere 16
- Non so
7
I dati
non indicano quanto strettamente il 7% negli Acquisti hanno agito in collusione
con colleghi del Reparto Finanza.
3) Per ciò
che riguarda il terzo punto, il mercato potenziale, si possono adottare analisi
di competitività ed una dettagliata analisi della struttura e della dimensione
del mercato e dell'attesa quota di mercato.
E' una
valutazione sempre difficile e da eseguire per difetto piuttosto che per
approssimato eccesso. In ogni mercato vi sono dei sotto-mercati e delle nicchie
che non sono accessibili per una serie di motivi ed il mercato reale è sempre
inferiore di quanto ci si possa immaginare in forza dei macro fattori.
4) Vi
sono infine le strategie di fuga.
E' molto
importante conoscere le varie alternative riguardo
eventuali strategie di fuga. Una determinata società in grado di lanciare una OPV sarà accettata dagli investitori istituzionali o
questi non manifestano alcun interesse in essa? Infatti
una società privata può non essere capace di sopravvivere come società ad azionariato diffuso.
Ciò che è
importante è la determinazione a priori della possibilità e del timing
dell'eventuale vendita ad un acquirente strategico.
Tutto ciò
è sicuramente una eccessiva semplificazione basata
sull'assunto che vi siano due o più attori quali possibili candidati
all'acquisto della società. A questo punto diviene fondamentale capire e sapere
prevedere le mosse di queste, in particolare il pensiero del loro CDA e,
qualora siano realmente dei potenziali acquirenti, se queste società ed i loro
investitori di supporto hanno effettivamente la capacità economica di
acquistare l'azienda nel dato momento previsto per attuare la strategia di
fuga.
In
definitiva un'analisi dei quattro fattori considerati deve consentire
all'investitore di formarsi un'idea riguardo i
seguenti punti:
Il piano
d'investimento è sensato ?
Le
risorse disponibili o mobilitate sono sufficienti ed adeguate al raggiungimento
degli obiettivi del piano d'investimento e dei progetti finanziari ?
I tempi
ed i costi per il raggiungimento del piano d'investimento sono stati calcolati
con sufficiente precisione ?
Il
management è in grado di realizzare il piano d'investimento ?
Una volta risposto a queste domande si deve essere in grado di preparare una
valutazione preliminare ed una prima approssimazione dei tempi di realizzazione
dell'intento.
Per
quanto attiene alla valutazione, il procedimento di due diligence
è fondamentale nella determinazione del valore della società. L'analisi dei
rischi sottostanti al previsto cash flow e della
responsabilità hanno ovviamente un'enorme impatto
sulla valutazione finale, così come sulle prospettive di profitto di bilancio.
La
comprensione delle risorse umane diviene in questo momento importantissimo per
evitare di ritrovarsi, dopo l'investimento, con una c.d. "scatola
vuota".
A questo
proposito si può citare l'esempio di una affermata SIM
operante da Milano che amministrava grossi clienti soprattutto istituzionali. Una importante banca Europea decise di acquisire, ad alto
prezzo, la SIM per consolidare la sua presenza sul mercato mobiliare italiano.
Naturalmente hanno svolto tutte le dovute verifiche contabili e legali,
trascurando però di eseguire il due diligence sul
personale responsabile della gestione dei clienti e di comunicare a tutti i dipendenti le direttive di gestione che avrebbe determinato
a completamento dell'acquisizione. In definitiva si ebbe che, passata la
gestione alla banca, pagati i bonus primaverili, il gruppo
dirigente dei gestori decise di abbandonare quella SIM e di fondarne una
propria. Naturalmente non fecero un assoluto salto nel buio in
quanto anche molti loro colleghi decisero di seguirli nella nuova
struttura, i maggiori clienti, soprattutto quelli istituzionali, rimasero
fedeli ai gestori e non alla vecchia SIM.
E' chiaro
l'esempio è abbastanza calzante; "what you are really acquiring are the people", e se queste non sono
coinvolte e motivate, è pressoché certo che il risultato della "scatola
vuota" sia una profezia che si autoavvera.
Ogni
transazione d'investimento richiede un due diligence
su misura per il caso specifico e un elenco di operazioni
e di priorità sempre differente da determinare caso per caso.
In
definitiva due diligence è il processo da mettersi in
moto per l'individuazione dei benefici e delle responsabilità di un
investimento progettato. Il due diligence deve dare
un sostanziale contributo alla risposta della domanda "Dobbiamo realmente
investire in quest'affare ?
Quanto siamo ora disposti a pagare per esso ? Come
deve essere strutturato il nostro investimento ?"
Importante
è di svolgere al meglio le valutazioni riguardo i
quattro fattori determinanti:
Per fare
ciò è fondamentale una accurata raccolta ed analisi
dei dati, ed una attenta valutazione della loro autenticità, nonché il
coinvolgimento di determinati esperti di settore ben qualificati.
Caratteristiche
del rapporto Finale
Premesso
che durante il lavoro il cliente dovrà comunque essere
tenuto informato sulla evoluzione dello stesso in quanto eventuali
problematiche significative potrebbero determinare cambiamenti sulle decisioni
o nelle trattative in corso, il rapporto finale sull'attività svolta
normalmente include:
Possibili
sviluppi di un intervento di "due diligence"
Riteniamo
opportuno completare questa breve analisi sulle finalità e modalità
operative di un intervento di "due diligence",
richiamando l'attenzione su come le conoscenze acquisite nel corso di un intervento
finalizzato alla compravendita di un'azienda possano essere positivamente
utilizzate anche nella fase di perfezionamento delle trattative ed in quella ad
essa successiva. Il consulente incaricato della "due diligence"
può, infatti, svolgere un importante ruolo come coordinatore dell'attività del
compratore, del venditore e dei rispettivi consulenti legali, fiscali e
finanziari, stante le conoscenze acquisite durante il proprio intervento.
Queste ultime potranno inoltre risultare preziose, una
volta conclusa l'operazione, per procedere all'integrazione della società
oggetto dell'operazione con la società (o con il gruppo) acquirente. A tal fine
potranno, ad esempio, essere sviluppate le possibili sinergie gestionali e, da un punto di vista organizzativo, uniformare
le procedure di controllo ed i principi contabili utilizzati per la redazione
dei reports sia preventivi che consuntivi.
Un ultimo
accenno, per chiudere, alla valutazione di determinati elementi che, nella
forma di due diligence preventiva o "Fraud Risk Management"
possono assolutamente influire sulla valutazione finale.
Ciò mi
porta a fare un ultimo e breve accenno al "Programma di Gestione del
Rischio Frode" che è auspicabile ogni società, industriale, commerciale o
finanziaria abbia attuato al proprio interno.
Del
programma di Gestione del Rischio di Frode la Valutazione del Rischio di Frode
è soltanto una componente.
Crediamo
che un programma di Gestione del Rischio di Frode abbia un minimo di sette componenti:
1. La istituzione di una chiara strategia e cultura aziendale
2.
L'istituzione di chiare politiche di società, inclusi i principi e l'etica di affari
3.
L'istituzione di procedure di due diligence relative alla assunzioni interne ed alle relazioni esterne
4.
Valutazione del Rischio
5.
Controlli Interni
6.
Programma di Individuazione delle Frodi
7. Piano
di Reazione alle Frodi
E' il
nostro punto di vista che se queste sette componenti
vengono attuate entro una organizzazione, tale organizzazione avrà un lungo
percorso per stabilire una strategia coesiva anti-
frode che, a sua volta, permetterà ai dirigenti di tale organizzazione di fare
le loro richieste affermazioni ai propri azionisti con un reale grado di
fiducia. Mentre potrebbe richiedere del tempo per istituire tutte e sette le componenti entro una organizzazione, noi non percepiamo
alcuna delle componenti come "extra opzionale" in quanto la nostra
esperienza ci indica che ciascuna componente ha un solido ruolo da giocare.
Posso
fare brevemente dei commenti su ciascuna componente:
1. Chiara
Strategia e Cultura Societaria
Pongo
questa componente al primo posto nella lista in quanto
noi, e molti commentatori esperti di cui abbiamo letto i loro punti di vista, crediamo
che sia l'elemento più importante nel programma
Strategia
Societaria:
Ogni
attività ha i suoi obiettivi ed un percorso segnato riguardo a come questi
obiettivi debbono essere raggiunti.
E' stata
determinata una chiara strategia?
E' stata
chiaramente comunicata al personale?
Il
personale l'ha compresa?
L'assenza
di una chiara strategia cultura societaria ben conosciuta da parte del
personale sarà di impedimento di un eventuale
comportamento fraudolento.
2 Chiare
politiche di società, inclusi i principi e l'etica di affari:
La
chiarezza e la trasparenza nel coinvolgimento della consapevolezza del
personale può evitare o prevenire il verificarsi di
fenomeni quali:
3
Procedure di Due Diligence
Procedure
di Assunzione
Per
quanto riguarda questa terza parte nel programma di gestione del rischio di
frode se la frode si verifica nella vostra società ed
il frodatore viene identificato, date un'occhiata al suo incartamento
personale. Cosa conoscevate di questo individuo prima
che lo assumeste? Quanto approfondito è stato il vaglio prima
dell'impiego? Costui era adatto alla mansione per la quale
è stato assunto? Sono state svolte delle verifiche sulla veridicità di quanto
esposto nel suo Curriculum??
Questo
concetto di maggiore attenzione sugli individui deve essere applicato nel contesto di nuove acquisizioni commerciali. Bisogna
sempre chiedersi quanto si conosce degli attori principali dell'organizzazione
che andate ad acquisire. Ciò ci riporta al concetto precedentemente
esposto di due diligence esterna sulle persone.
4 Valutazione del Rischio
Bisogna
mettere in atto delle simulazioni, degli studi di vulnerabilità alle frodi
all'interno delle società o delle organizzazioni.
Un team multidisciplinare, probabilmente composta un investigatore,
un contabile investigativo ed uno specialista di Informatica,
si reca all'interno della società, reparto per reparto, apprende tramite
interviste con il personale pertinente cosa fa tale reparto e quali sono le sue
responsabilità, il lavoro cartaceo che svolge ed il tipo di registrazioni al
computer che ne consegue.
A questo
punto il team ponendosi la domanda: "se volessimo
tirare fuori denaro da questo reparto, o coprire registrazioni contabili
fittizie, come lo faremmo?; i controlli in essere al momento attuale ci
impedirebbero di svolgere il nostro desiderato corso di azione?".
Allo
stesso modo, una volta valutato il grado di attaccabilità
dall'interno, è possibile determinare il grado di suscettibilità a minacce
esterne.
Un
possibile modello di Valutazione del Rischio di Frode
da usare da voi stessi è il seguente:
Rischi
Industriali
L'industria
è altamente competitiva?
La linea
di prodotto è statica o in evoluzione?
Vi sono significativi cambiamenti legislativi?
La
tecnologia sta cambiando i metodi di consegna del prodotto?
Minacce
alla Società
La
struttura della società aumenta la vulnerabilità?
La cultura
è tendente ad un comportamento fraudolento?
Le
minacce industriali hanno un impatto acuto con l'organizzazione?
Cambiamenti
recenti
Si sono
verificati dei ridimensionamenti verso il basso?
E' stata
ristretta la dirigenza di livello medio?
Sono state
modificate le linee finanziaria/di riporto?
E' stata
introdotta nuova tecnologia?
La
società sta operando in nuove giurisdizioni?
Gestione
complessiva dei Rischi
Standard
delle informazioni amministrative
Meccanismi
di rilevamento
Controllo
delle attività devolute
Attuale
Consapevolezza dei Controlli/Frodi
Esiste un
programma di consapevolezza delle frodi?
Esistono
procedure di riporto di irregolarità?
Nuove
Misure Necessarie
Identificazione
delle vulnerabilità e piano di attuazione
5
Controlli Interni
Le
domande sono:
Sono
quelli giusti?
Sono
aggiornati con la tecnologia?
Sono
efficaci?
Sebbene esitsano non è detto che siano
sufficienti o sufficientemente impermeabili da minacce esterne o interne.
Banca Barings docet: Mr Leeson ci ha offerto un
esempio che probabilmente sarà pertinente per un po' di tempo a venire. Il
controllo su tali individui sarebbe dovuto essere fatto dall'ufficio interno
che controllava le attività giornaliere svolte dagli operatori. Tuttavia, Nick Leeson aveva completo
accesso alle operazioni esterne ed interne ed a tutti gli uffici e, come tutti
noi sappiamo, in realtà non vi era alcun controllo in
essere.
6 Individuazione delle Frodi
Il
programma includerà:
a
Un'indagine delle attitudini dei dipendenti alla frode ed al comportamento
etico. Tale indagine verrà svolta su una base
strettamente riservata e verrà elaborata su misura per le possibilità di frodi
identificate nello studio di vulnerabilità.
I
risultati forniranno un'indicazione per quanto riguarda i parametri richiesti
per il programma di individuazione.
b Il
personale chiave e l'amministrazione nelle aree identificate ad alto rischio
saranno individualmente istruiti relativamente a tali rischi e sui metodi di
prevenzione.
c
Verranno tenuti seminari più generici con il resto del personale in modo da
fornire anche a costoro gli strumenti per individuare situazioni anomale.
d
Verranno discusse a fondo ed istituite le procedure riservate di riporto delle
anomalie.
Crediamo
che questo particolare aspetto del piano, che mira anche ad avere risvolti coesivi tra il personale debba venire aggiornato a
scadenze pressoché regolari.
7 Piano
di Reazione alla Frode
L'ultima parte del piano d'insieme è il Piano di Reazione
alla Frode. E', questo, il pacchetto d'emergenza e dovrebbe
includere:
L'insieme
del contenuto del programma di Gestione del Rischio di Frode viene
riassunto nell'istituzione del c.d. "Security
Office" all'interno delle società e degli istituti bancari ed assicurativi.
Questo strumento grazie alla sua grande flessibilità e
pervasività è in grado di monitorare costantemente le
operazioni interne e verso l'esterno dell'attività.
Nell'elaborare
le nostre misure di prevenzione dovremmo tenere a mente le parole del filosofo
cinese, Generale Sun Sui che
visse 2500 anni fa:
"L'arte
della guerra ci insegna a non dipendere dalla
probabilità che il nemico non si avvicini, ma sulla nostra prontezza a
riceverlo; non sulla possibilità che ci attacchi, ma piuttosto sul fatto che
noi abbiamo reso inaccessibili le nostre posizioni."
![]()