

LEGGI
CANADESI VIGENTI IN MATERIA DI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI SVOLTE DA
SOGGETTI
ESTERI
Negli ultimi
anni si è assistito ad una costante diminuzione dell’intervento pubblico
nell’economia canadese e ad un aumento dell’iniziativa privata e degli
investimenti provenienti dall’estero. Negli ultimi anni, molte restrizioni agli
investimenti stranieri sono state eliminate e si è assistito ad una progressiva
delegificazione nei vari settori dell’economia allo scopo di renderli più
dinamici e competitivi. Molte aree strategiche, come quella dei trasporti,
dell’energia, delle comunicazioni e dei servizi finanziari sono state
deregolamentate e numerose aziende pubbliche privatizzate. Il sistema fiscale è
stato modernizzato e reso più efficiente alle esigenze del mercato.
Norme generali
Nel 1985 è stata emanata una legge,
l’ Investment Canada Act (ICA) che regola minuziosamente gli investimenti
provenienti dal mercato interno e dall’estero. Mentre in passato tutti gli
investimenti provenienti da altri paesi erano soggetti a riesame, oggi tale
controllo viene effettuato solo nei casi espressamente previsti dalla legge e
per quei tipi di investimento il cui ammontare superi determinate soglie.
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Negli altri casi, che sono poi la maggioranza, gli
investitori necessitano solamente di provvedere una notifica dell’avvenuta
transazione. Naturalmente esistono delle eccezioni a tale normativa e alcuni
settori sono soggetti a controlli addizionali previsti sia dall’ICA che dalle
singole leggi federali. Gli investimenti indirizzati all’acquisto di beni mobili
ed immobili non relativi all’inizio di un’attività o all’acquisizione di quote
societarie, sono specificatamente esentati sia dal controllo che dalla
notifica. Per la maggioranza degli investimenti non esenti a controllo, la
legge prevede che la notifica pervenga al Ministero dell’Industria entro 30
giorni dall’avvenuta transazione. Per le transazioni eccedenti i limiti
previsti dalla legge, il Ministero, nella persona del Ministro stesso, si
riserva di concedere l’autorizzazione in relazione al caso in oggetto e a
seguito del controllo preventivo operato, entro il periodo limite di 45 giorni,
da ufficiali governativi che esprimono un parere a riguardo. Le differenti
soglie di controllo ricadono in tre categorie applicabili a: investitori
provenienti da paesi membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) e
di cui l’Italia fa parte, settori stabiliti dalla legge, soglie applicabili ai
settori non rientranti nelle prime due categorie. Per gli investitori non appartenenti a paesi
del WTO, che intendono acquisire il controllo di un’azienda canadese tali
limiti non vengono applicati se l’ammontare dell’investimento è inferiore ai 5
milioni di dollari canadesi. Se il controllo di un’azienda canadese avviene
indirettamente tramite l’acquisizione di una sua consociata all’estero, la
soglia imposta dalla legge è più alta e si attesta a 50 milioni di dollari
canadesi o metà del valore globale dell’intera proprietà. Per gli investitori
appartenenti a paesi del WTO le soglie imposte dalla legge sono più elevate e
aggiornate annualmente. Nel 1997 essa ammontava a 172 milioni di dollari
canadesi. Per quanto riguarda le acquisizioni indirette, la legge richiede la
sola notifica in merito alla loro dimensione.
Settori
speciali
Vi sono alcuni settori considerati strategici che sono
sottoposti ad un controllo più accurato e a limiti più severi in merito
all’acquisto da parte straniera. L’ICA riserva un trattamento speciali al
settore dei servizi finanziari, a quello dei trasporti, a quello dell’uranio e
ai settori culturali. In tutti questi casi anche per i paesi appartenenti al
WTO vengono applicati i limiti dei 5 milioni di dollari per acquisizioni
indirette e dei 50 milioni di dollari per quelle indirette: Settore Bancario:
nessuna singola entità può possedere più del 10% delle azioni di una banca
sottoposta alle restrizioni previste dal Bank Act. Settore Broadcasting:
operatori stranieri operanti nel settore della televisione, della radio, delle
trasmissioni via cavo o di retti fisse, non possono possedere più del 20% di
una società. Pesca: le società canadesi operanti nel settore della lavorazione
di prodotti della pesca che appartengono per più del 49%a società straniere,
non possono mantenere una licenza commerciale per pescare. Uranio: la proprietà
straniera di società operanti nel settore dell’estrazione dell’uranio non può
essere superiore al 49% da parte di una società straniera a meno che il
controllo della compagnia sia comunque canadese. Telecomunicazioni: nel campo
delle aziende che operano nel settore delle comunicazioni, la partecipazione da
parte di società estere in compagnie canadesi è limitata al 33% per le società
finanziarie che già controllano consociate nel campo delle telecomunicazioni. È
solo del 20% per le altre società telefoniche. Non ci sono invece restrizioni
per quelle società che forniscono servizi a valore aggiunto non ancora operanti
in Canada che vogliono farlo affittando le strutture esistenti sul territorio.
Trasporti: la quota di proprietà di una compagnia area da parte di una società
straniera non può essere superiore al 25%. Il cabotaggio marittimo è ristretto
solo a battelli battenti bandiera canadese anche se non esiste alcuna
restrizione per quanto riguarda la proprietà dei battelli stessi. Il trasporto
di merci e persone via terra è riservato a soli conducenti canadesi. Compagnie
di trasporto estere possono operare in Canada assumendo personale canadese. Vi
sono poi altri limiti stabiliti dalla legge federale, che non sono comunque
applicabili ai paesi facenti parte del NAFTA e dalle singole provincie riguardo
determinati settori considerati strategici.
Procedura di
costituzione delle società
Il diritto canadese prevede diversi strumenti per la
costituzione di una società in Canada. I tipi di società previsti dalla legge
sono numerosi: corporation, sole proprietorship, partnership, joint venture,
franchise e cooperative.
Corporation
La corporation è la forma societaria più utilizzata e
per natura giuridica si avvicina molto al modello delle S.r.l. e delle S.p.A.
italiane escludendo, quindi, la responsabilità patrimoniale personale per i
detentori di quote societarie. Le società possono essere costituite seguendo
due vie: aprendo una filiale in Canada o costituendo una società ex novo. Lo
schema societario è stabilito dal Canada Business Corporations Act (CBCA) o da
leggi provinciali equivalenti. Alcuni tipi di società possono poi essere
costituiti dall’organo legislativo, attraverso l’emissione di un atto speciale,
oppure prendendo a modello la legge federale. Le Corporations possono essere di
due tipi, Public e Private e presentano, naturalmente, caratteristiche
differenti .. Le prime sono società che possono emettere e vendere azioni sul
mercato, le seconde invece, non possono avere più di cinquanta soci e incontrano
restrizioni in merito alla capacità di trasferimento e di offerta delle azioni.
Se create secondo quanto stabilito dalla legge federale (CBCA), esse possono
operare in ogni provincia e sono soggette alla giurisdizione federale; la tassa
di iscrizione è di 500$ canadesi. Le società create sotto la legge provinciale
devono essere registrate in ogni altra singola provincia in cui intendono
operare e le tasse di iscrizione variano da provincia a provincia; naturalmente
esse sono sottoposte alla giurisdizione provinciale che varia da regione a
regione con la particolarità che il Quebec ha un sistema di civil law (di
derivazione quindi romana) contrapposto a uno di common law (di derivazione
anglosassone) esistente nelle altre province. Lo statuto di ogni società deve
illustrare dettagliatamente i diritti, le restrizioni, i privilegi e le
clausole di ogni singolo gruppo di azionisti. Le azioni non sono limitate nel
numero né nel tipo ma almeno uno di questi deve avere pieno diritto di voto. Lo
statuto deve indicare gli amministratori della società e almeno la metà di
questi deve essere canadese. Essi esercitano i poteri in rappresentanza degli
azionisti e, in determinate occasioni, sono personalmente responsabili del loro
operato. Nel caso in cui una società voglia operare in territorio canadese per
mezzo di una filiale, queste deve essere registrata in ogni provincia in cui
intende operare e in questo caso bisogna tener conto del fatto che il sistema
fiscale varia considerevolmente da provincia a provincia.
Sole Proprietorships
Questo tipo di società ricalca in parte lo schema della
società di persone prevista dal codice civile italiano. Non esistono azionisti
ma un proprietario che è responsabile personalmente per eventuali debiti contratti
nel corso dell’attività. Salvo i casi previsti dalla legge, una società che
opera con il nome del suo proprietario non necessita di registrazione. Se
l’impresa opera sotto un nome differente bisogna compilare una dichiarazione
nella provincia in cui l’impresa opera. Tale tipo di impresa non necessita di
revisione contabile ma i registri contabili devono essere tenuti aggiornati.
Partnerships
La partnership è una forma di incorporated business che
può essere utilizzata da operatori esteri per avviare un’impresa. Si tratta di
società costituite da più soci e basate su un contratto tra le rispettive
parti. La maggioranza delle province canadesi ha promulgato leggi ad hoc
riguardanti la natura giuridica di questa particolare tipo di società. A parte
quelle attività per le quali la legge pone dei limiti restrittivi, (essa non è
ammessa nel settore bancario, finanziario (prestiti di denaro e risparmio) e
assicurativo) , la partnership può essere utilizzata in molti casi. La legge
prevede due tipi di partnership: general e limited. Nella general partnership
tutti i partner sono considerati come un’unica unità e sono personalmente
responsabili per i debiti e le obbligazioni contratte durante l’attività. La
limited partnership è composta da più partner che godono di status differenti.
Per alcuni di essi la responsabilità è illimitata per altri è invece limitata.
Più precisamente è limitata per i soci che svolgono un ruolo passivo e che non
possono ricoprire cariche dirigenziali all’interno dell’impresa. Questi
rispondono solo per l’ammontare della quota versata in conto capitale. Coloro
che invece ricoprono tali cariche rispondono anche col proprio patrimonio, e
quindi illimitatamente alle obbligazioni contratte.
Joint Ventures
Il concetto di Joint Venture non è ben definito dalla
legge canadese ma generalmente si riferisce al perseguimento di uno specifico
tipo di attività da parte di due o più parti. Tale entità giuridica non essendo
formalmente prevista non prevede il rispetto di particolari schemi legali
prestabiliti. tuttavia le parti generalmente, stabiliscono un accordo scritto.
Esse possono assumere la natura giuridica della Corporation, della partnership
o i partner possono semplicemente gestire congiuntamente singole attività Anche
il diritto tributario non contiene particolari regole riguardanti la joint
venture e pertanto lo schema fiscale previsto per queste forme societarie
ricalca generalmente quello previsto per le partnership. Il reddito lordo di un
membro della joint venture viene generalmente tassato in rapporto alla quota
che egli detiene al suo interno. Gli eventuali partner stranieri facenti parti
di una joint venture di diritto canadese sono sottoposti a tassazione in
Canada.
Franchise
Il franchise è un contratto in base al quale un soggetto
acquisisce il diritto di vendere prodotti di proprietà utilizzando lo stile e i
metodi sviluppati dal franchisor. Il contraente generalmente deve stabilire
delle performance in termini di vendita, produzione o fatturato stabilite dal franchisor
e paga delle tariffe per l’utilizzo del marchio. Il franchise semplice
conferisce generalmente al contraente di gestire una singola attività in un
determinato luogo.
Scioglimento e liquidazione delle società
AVVERTENZA: con quanto segue si intende fornire uno
sguardo d’insieme sulle procedure che possono essere adottate per sciogliere o
ristrutturare una società di capitali in Canada. Non si dovrà comunque dedurre
che tali procedure siano applicabili a tutte le specifiche situazioni di fatto.
Si noti inoltre che il presente sommario si limita alla legislazione vigente in
Ontario e alle leggi federali Bankruptcy and Insolvency Act e Companies’
Creditors Arrangement Act. Scioglimento o ristrutturazione di società di
capitali in Canada. La ristrutturazione o lo scioglimento di una società di
capitali possono essere effettuati tramite scioglimento volontario, trattative
dirette con i creditori, o tramite un meccanismo legale secondo le procedure
d’uso e sotto supervisione giudiziale. Qui di seguito vengono esposte in
riassunto le diverse procedure che una determinata società potrà decidere di
adottare, o sarà costretta ad adottare, nell’evento dello scioglimento o della
ristrutturazione della società stessa.
Scioglimento volontario della società
Lo scioglimento di una società è l’atto legale che mette
fine all’esistenza legale di una società di capitali. Qualsiasi società
detentrice di proprietà e\o passività può venire sciolta tramite delibera
speciale degli azionisti autorizzante il consiglio direttivo a ripartire le
attività ed estinguere i debiti. In presenza di accordo fra gli azionisti di
una data società, è consigliabile rivederne il contenuto per accertarsi che non
sussistano altre clausole contrattuali da osservare, specificamente per quanto
concerne lo scioglimento della società. Tutte le proprietà devono essere
ripartite e tutti i passivi estinti prima che gli Articoli di Scioglimento
vengano inviati al direttore del Corporations Directory di Industry Canada nel
caso di società registrate a livello federale, o al direttore di Consumer and
Commercial Relations nel caso di società registrate in Ontario. Avendo ricevuto
gli Articoli di Scioglimento, il direttore deve emettere il Certificato di
Scioglimento, e la società è sciolta e cessa di esistere in data del
Certificato di Scioglimento. Un avviso dello scioglimento viene poi pubblicato
sulla Canada Gazette. La norma di Industry Canada è che tale metodo di
scioglimento possa venire adottato solo da società “closely-held” aventi pochi
creditori.
Scioglimento di società insolvente tramite
contratto privato
Qualora nessun creditore ipotecario o meno prenda le
misure necessarie per ottenere il controllo delle attività del debitore, la
società insolvente può disporre delle proprie attività secondo il modo normale,
ma è tenuta a non accordare trattamento preferenziale ad alcuno dei propri
creditori. La società debitrice deve estinguere i debiti verso i creditori
ipotecari prima di procedere alla vendita delle proprie attività. A ciò si può
provvedere tramite accordo privato o per mezzo di trattative con i creditori
non comportanti l’intervento del giudice. Secondo tale metodo di scioglimento,
la società controlla le trattative, la notificazione dei fatti e i contatti con
i creditori. Va notato che nell’eventualità di tali intese informali può
rendersi necessario ottenere l’accordo di tutti i creditori, ma tale unanimità
è difficile da ottenere se non seguendo le procedure formali contemplate dal
Bankruptcy and Insolvency Act e dal Companies’ Creditors Arrangement Act. In
tali accordi informali, ai creditori eventualmente dissenzienti restano agibili
i normali ricorsi civili contro la società insolvente.
Il fallimento secondo il Bankruptcy and Insolvency
Act
Il fallimento è una procedura concorsuale regolata dal
Bankruptcy and Insolvency Act. Qualsiasi creditore che vanti un credito allo
scoperto di almeno $1.000 ha diritto a richiedere una dichiarazione di
fallimento da parte del creditore. Lo stesso dicasi nell’eventualità che la
società sia insolvente o abbia commesso un atto di insolvenza entro i sei mesi
precedenti alla data dell’istanza del creditore. La società insolvente può
anche volontariamente compiere una cessione in fallimento. All’atto del
fallimento, viene nominato il curatore fallimentare e la proprietà delle
attività della società insolvente passa al curatore che procede alla vendita di
esse ripartendo il ricavato secondo le priorità previste dal
Bankruptcy and Insolvency Act.
Dopo che la società insolvente fallisce, i creditori
chirografari (“unsecured”) non hanno diritto ad avanzare richieste di
risarcimento contro di essa, se non tramite le procedure di richiesta di
risarcimento in caso di fallimento. Ai creditori ipotecari, invece, spetta il
diritto di chiedere il risarcimento secondo la garanzia che detengono, fermo
restando il dovere da parte del curatore di esaminare la garanzia e di chiedere
al giudice di scartare eventuali garanzie non valide. Di conseguenza, si dice spesso
che i creditori ipotecari si trovano “al di fuori della procedura
fallimentare”. Spetta unicamente al curatore fallimentare il disporre delle
attività dalla società e il curatore può, con l'approvazione del giudice,
alienare le attività della società insolvente. Fatto salvo il diritto dei
creditori ipotecari al ricavato dell’alienazione di beni specificato dalla
propria garanzia, il ricavato ottenuto dal curatore viene ripartito prima tra i
creditori privilegiati, e poi tra i creditori chirografari su base
proporzionale.
La nomina dell’amministratore a livello privato
I creditori ipotecari possono far ricorso alla nomina di
un amministratore per far valere i propri diritti sulle attività della società
insolvente secondo la garanzia che detengono. Qualora l’accordo di garanzia
preveda la facoltà di nominare un amministratore, il creditore ipotecario può
nominare un amministratore non appena la garanzia diventi applicabile. Tale
amministratore ha il potere di proteggere i diritti del creditore ipotecario in
base all’accordo di garanzia. L’amministratore viene normalmente nominato
affinché assuma il controllo delle attività per alienarle o affinché continui
l’attività della società insolvente allo scopo di venderla come azienda in
attività. L’amministratore è tenuto a procedere in maniera commercialmente
ragionevole, il che in genere implica l’alienazione dei beni per il massimo
valore pratico di ricupero. Nonostante il fatto che l’amministratore venga
nominato privatamente, la condotta ne è soggetta alla supervisione dei
tribunali. Prescindendo da eventuali impreviste dispute tra la società
insolvente e l’amministratore privatamente nominato, quest’ultimo è
generalmente in grado di concludere gli affari della società in quanto
all’amministratore viene in genere concessa ampia facoltà di alienare i beni
della società insolvente. In genere, la nomina di un amministratore privato ha
il vantaggio di essere più efficace ed economica che non la nomina di un
amministratore da parte del giudice.
L’amministratore nominato dal giudice
Qualora un creditore ipotecario incontri difficoltà da
parte della società insolvente o laddove sussistano altri fattori richiedenti
l’intervento del giudice, il creditore ipotecario ha facoltà di rivolgersi al
giudice richiedendo la nomina di un amministratore. L’amministratore nominato
dal giudice è funzionario del tribunale stesso, da cui gli deriva potere e
autorità, ed è tenuto a riferire al giudice nonché ad ottenerne l’approvazione
nel caso di decisioni importanti. Per esempio, l’amministratore nominato dal
giudice deve ottenerne l’approvazione prima dell’alienazione di ogni attività.
In genere è necessario un decreto di assegnazione di proprietà per la cessione
delle attività all’acquirente, esenti da pretese di creditori, interessi di
garanzia o altri gravami. Mentre la nomina di un amministratore da parte del
giudice tipicamente differisce qualsiasi altra causa contro il debitore, i
costi connessi alla nomina dell’amministratore da parte del giudice sono alquanto
elevati. Normalmente, i creditori ipotecari richiedono la nomina di un
amministratore da parte del giudice solo in situazioni in cui sussistano
conflitti di interesse tra i creditori stessi, o allorquando la società
insolvente contesti la nomina dell’amministratore. Laddove l’amministratore sia
nominato dal giudice, lo svantaggio che ne deriva dal punto di vista dei
creditori ipotecari consiste nel fatto che essi perdono il controllo dei beni
della società insolvente. Il parere dei creditori ipotecari viene preso in
considerazione, ma il giudice ha facoltà illimitata di decidere.
La ristrutturazione secondo quanto previsto dal
Companies’ Creditors Arrangements Act (“CCAA”)
Nel corso degli ultimi anni, la ristrutturazione di
società insolvente è diventata una frequente alternativa al fallimento, alla
nomina di un amministratore o allo scioglimento della società. Qualsiasi
società canadese insolvente può far ricorso al CCAA, purché il totale delle
richieste di risarcimento dei creditori ammontino a più di cinque milioni di
dollari. Il CCAA prevede la richiesta al giudice di convocare i creditori per
votare un eventuale piano di compromesso o concordato. Il CCAA venne approvato
onde permettere alla società insolvente la possibilità di ristrutturare i
propri affari e continuare a funzionare, in alternativa allo scioglimento. Il
CCAA prevede la richiesta al giudice di un ordine che permetta una riunione dei
creditori in vista di un concordato. La società insolvente può rivolgersi al
giudice per ottenere la sospensione del procedimento legale da parte dei
creditori mentre è pendente il ricorso al CCAA. Peraltro, secondo il CCAA, il
rinvio avviene a discrezione del giudice. Il giudice nomina un osservatore, i
cui compiti si limitano al riferire al giudice e al presiedere alla
preparazione e alle trattative in rapporto al piano di ristrutturazione. La
società è tenuta ad approntare un piano di ristrutturazione o a ridurre le
proprie obbligazioni verso i creditori. Se i creditori vantanti la maggioranza
in numero e i due terzi in valore delle richieste di risarcimento di ciascuna
classe accettano il concordato e il giudice concede l’approvazione, il
concordato diventa vincolante per la società insolvente e tutti i creditori
compresi in esso. Secondo il CCAA, ciascuna classe di creditori votanti deve
approvare il piano con la maggioranza richiesta affinché esso divenga
definitivo. In rari casi, il giudice può rifiutarsi di approvare il piano,
anche se accettato dai creditori. Dopo che è stato approvato il concordato
raggiunto secondo i dettami del CCAA, la società insolvente ha piena facoltà di
disporre dei propri beni, salve le clausole contrattuali del piano approvato
dal giudice. Alla disposizione dei beni presiedono, nell’ambito della normale
attività, i funzionari e dirigenti della società. Qualsiasi operazione
commerciale compiuta secondo il CCAA deve avvenire in buona fede e con
prestazione corrispettiva.
La ristrutturazione secondo quanto previsto dal
Bankruptcy and Insolvency Act
In genere, una proposta di concordato secondo il
Bankruptcy and Insolvency Act è meno costosa e può essere conclusa più
rapidamente che non la procedura prevista dal CCAA. La proposta può venire
formulata dalla società, dall’amministratore o dal curatore fallimentare. Di solito,
è la società insolvente che fa la proposta nel tentativo di raggiungere un
compromesso con i creditori ed evitare il fallimento. La proposta deve venire
presentata a tutti i creditori chirografari nonché, volendo, ai creditori
ipotecari. Contrariamente alla richiesta presentata secondo il CCAA, la
presentazione del documento dichiarante l’intendimento di formulare una
proposta comporta automaticamente la sospensione di ogni procedura contro i
creditori. La società insolvente può decidere di non presentare alcuna proposta
a taluni dei creditori ipotecari, nel qual caso detti creditori non verrebbero
compromessi dalla proposta e la società è tenuta a trattare con ciascuno di
essi separatamente. I creditori compresi nella proposta votano per classe, e ciascuna
classe di creditori chirografari ha facoltà di votare a favore
dell’accettazione della proposta, purché risultino la maggioranza numerica e i
due terzi del valore totale dei crediti. Se il giudice o i creditori
chirografari non approvano il piano proposto, la società insolvente viene
automaticamente considerata fallita. Invece, se i creditori ipotecari rifiutano
la proposta, i creditori di tale classe hanno facoltà di far valere la loro
garanzia immediatamente, senza che ne risulti automaticamente il fallimento. Se
il piano proposto viene accettato, deve essere nominato un amministratore per
controllare l’attività commerciale e finanziaria della società insolvente
durante la ristrutturazione e per riferire su eventuali cambiamenti
sostanzialmente contrari al piano. La società insolvente continua a detenere la
facoltà di disporre dei propri beni secondo il piano di ristrutturazione
approvato e i creditori soggetti alla proposta non hanno alcun diritto di far
valere le loro richieste di risarcimento precedenti alla proposta stessa.
Trattamento
fiscale
Premessa
Il sistema fiscale canadese ha subito delle
trasformazioni per favorire la crescita economica e incoraggiare gli
investimenti nel paese offrendo, ad esempio, uno speciale trattamento per i
capital gains o per quelle aziende che operano nel campo dell’alta tecnologia.
Esso è competitivo nei confronti degli altri paesi industrializzati e degli
stessi Stati Uniti. Nel 1996 l’imposizione fiscale è oscillata tra il 15.6% e
il 46% in dipendenza del particolare tipo di attività svolto e della provincia
in cui esso si trova. I vantaggi fiscali sono particolarmente evidenti in quei
settori in cui gli investitori stranieri concentrano generalmente le proprie
attività e cioè il settore manifatturiero e della trasformazione e l’alta
tecnologia. Il sistema fiscale canadese è abbastanza complesso e si basa su due
principi cardine: quello territoriale e quello della residenza: il primo
riguarda i diversi livelli impositivi previsti dalla legge federale, da quella
provinciale e da quella municipale mentre il secondo distingue tra soggetti
residenti e non residenti in Canada. Il sistema federale raccoglie la tassa sui
redditi, la tassa sui capitali, i dazi doganali, la tassa sul consumo e la
excise tax (accise). Ogni provincia può poi imporre discrezionalmente la income
tax, la retail sales tax, la capital tax, le payroll taxes e differenti
aliquote sul consumo delle risorse naturali. I tipi di tasse e le tariffe
variano naturalmente da provincia a provincia. Le tasse comunali riguardano
invece le tasse sulla proprietà. Qui di seguito verrà brevemente analizzata la
struttura del sistema fiscale canadese.
Società
Le società fondate in Canada o le società straniere il
cui management risiede in Canada, sono considerate residenti e quindi tassabili
sul reddito totale. Le società non residenti in Canada vengono invece tassate
solo per quella parte di redditi ivi prodotta e in base alle disposizioni
previste sulla proprietà. Il reddito tassabile è generalmente calcolato sul
reddito netto. I redditi non operativi come i dividendi, le royalties, gli
interessi maturati sul reddito e i capital gains, sono inclusi nel reddito
complessivo. i dividendi provenienti da società canadesi ricevono uno speciale
trattamento per evitare una doppia tassazione. Ai capital gains sono applicati
i regolari tassi, ma solo il 75% del profitto netto è incluso nel reddito
tassabile. La maggioranza delle spese
Incidenza fiscale complessiva
Percentuale
|
Provincia |
Sett.
Manifatt |
Sett.
Non Manifatt |
|
British
Columbia Alberta Saskatchewan Manitoba Ontario Quebec New
Brunswick |
38.6 36.6 39.1 39.1 35.6 31.0 39.1 |
45.6 44.6 46.1 46.1 44.6 38.0 46.1 |
sostenute nello svolgimento attività è detraibile.
Vigono regole particolari per i redditi non operativi di società straniere. La
maggioranza dei tassi di deprezzamento vanno dal 4% per gli immobili al 30% per
i macchinari. Il primo anno di deprezzamento è generalmente la metà del normale
tasso consentito. Ci sono poi alcune classi di beni cui viene applicato il 100%
del tasso di deprezzamento come per gli strumenti e le forme. Detrazioni sono
poi previste per le spese riguardanti la ricerca e lo sviluppo che sono
immediatamente deducibili. La tassa federale sulle società è del 29.12% del
reddito tassabile ed include anche il 4% di surtax. Le imprese operanti nel
settore della manifattura e trasformazione godono di un ulteriore diminuzione
del 7% che porta così l’aliquota totale al 22.19%. Uno speciale trattamento
fiscale è previsto per le Canadian Controlled Private Corporations (CCPC). Si
tratta di società non controllate né da non residenti né da società pubbliche
il cui capitale tassabile è inferiore ai 10 milioni di dollari. Per tali imprese,
la legge prevede una riduzione annuale del 16% sui primi 200.000$ di utile se
il capitale tassabile è inferiore ai 10 milioni di dollari, mentre è diminuito
per società con capitale tassabile compreso tra i 10 e i 15 milioni di dollari.
Le singole province applicano la income tax sui profitti generati all’interno
del loro territorio e l’ammontare di esse, naturalmente, varia dall’una
all’altra. A titolo esemplificativo, per determinate attività del settore
manifatturiero, la combinazione federal income tax / provincial income tax,
incide per il 24.6 % nella provincia dello Yukon mentre è del 39.1% nel
Manitoba, nel New Brunswick e nel Saskatchewan. Un tassa federale conosciuta
col nome di Large Corporations Tax (LCT)è applicata a capitali tassabili impiegati
in Canada in eccesso di 10 milioni di dollari. La tassa è dello 0.225% del
totale del capitale impiegato, con una deduzione per determinati reinvestimenti
operati all’interno della stessa azienda. Le imprese non residenti sono
esentate. Le società residenti in Ontario che hanno beni in eccesso per 5
milioni di dollari o introiti in eccesso per 10 milioni di dollari sono
sottoposte alla Corporate Minimum Tax. L’aliquota della CMT è del 4%sul reddito
netto. Tale aliquota non viene applicata se le società pagano già la tassa sul
reddito prevista dall’ordinamento provinciale dell’Ontario in misura superiore
al 4% del reddito netto. Cinque Province impongono tasse sul capitale delle
società. Il tasso è dello 0.3% in British Columbia, Manitoba e Ontario, 0.6% in
Saskatchewan e 0.64% in Quebec. Ogni Provincia poi, applica tale imposta solo
se i capitali imponibili superano determinati limiti. Tale limite è di 10
milioni di dollari in Saskatchewan, tra e 2 milioni di dollari nelle altre.
Individui
La residenza è la chiave determinante per individuare
quali soggetti o società sono tassabili in Canada. Come norma generale i
residenti vengono tassati sul reddito complessivo mentre i non residenti
vengono tassati solo per quella parte di reddito generata in Canada. La
residenza di un individuo viene considerata sulla base di fattori personali e
il tribunale ha recentemente stabilito in una sentenza che è considerato un
residente chi risiede periodicamente in Canada con regolare routine. In ogni
caso chi soggiorna per un periodo di almeno 183 giorni nel corso dell’anno
fiscale è considerato residente per la restante parte dell’anno. Gli individui
pagano le tasse nella provincia in cui risiedono il 31 Dicembre dell’anno
fiscale. Gli impiegati vengono tassati sul loro reddito lordo. Specifiche
esenzioni e deduzioni sono previste dall’ Income Tax Act e riguardano
determinati benefici come ad es. l’assicurazione privata sulla salute. Gli
imprenditori, cioè coloro che svolgono un attività in proprio, sia nel ruolo di
proprietari che di partner calcolano il proprio reddito in maniera simile a
quella prevista per le società. I dividendi ricevuti da individui da parte di
società canadesi sono soggetti ad un trattamento speciale dovuto al fatto che
essi sono già stati tassati a livello di società. L’ammontare dei dividendi, in
questo caso è aumentato del 25% e su questo viene applicato il Dividend Tax
Credit. I dividendi provenienti da società non canadesi (al netto di ogni altra
trattenuta fiscale straniera) sono accorpati al reddito personale e tassati
senza alcuna detrazione fiscale. I 3/4 degli utili sono inclusi nel reddito
soggetto a tassazione. Se le perdite eccedono gli utili queste possono essere
utilizzate nei tre anni successivi per bilanciare i profitti futuri e nei tre
precedenti. Gli individui residenti in Canada godono di un’esenzione vita sui
capital gains di 500.000$. Tale esenzione si applica soltanto agli utili
generati dalle azioni di piccole e qualificate società canadesi o proprietà
agrarie. I capital gains provenienti dalla residenza principale del
contribuente, e solo da quella, sono esentati dalla tassa sui capital gains.
Esistono regole speciali per quanto riguarda
Media del sistema impositivo canadese
federale/provinciale sui redditi individuali
|
|
Reddito Tassabile Percentuale nel 1996 |
Percentuale nel 1998 |
|
$0 -
$19.999 $20.000 $39.999 $40.000 $59.999 $60.000 $79.999 |
7.4 19.6 27.3 31.9 35.5 38.3 41.2 |
6.8 19.1 26.7 31.1 34.7 37.8 40.5 |
l’acquisto e la disposizioni di beni qualora un
individuo diventa o cessa di essere un residente canadese. Le quote di reddito
sulle quali viene applicata la income tax, sono tre: per i redditi compresi
entro i 29.950$, è del 17%, per i redditi compresi tra 29.950$ e 59.180$
l’aliquota fiscale è del 26%; per redditi superiori a tale quota è del 29%. In
addizione, viene poi applicata la federal surtax che viene calcolata in
percentuale alla aliquota minore. Il tasso della federal surtax è del 3% sui
primi 12.500$ della tassa federale e del 5% per la restante parte. Esistono poi
le tasse provinciali. Le Province applicano una tassa sul reddito espressa in
percentuale alla tassa federale le cui aliquote vanno dal 45% al 69%. Il Quebec
si discosta da questo schema prevedendo uno schema fiscale differente. Sono
previsti degli sgravi fiscali a carico di chi ha coniuge e figli a carico,
degli invalidi e di chi ha un'età superiore a 65 anni. Il Governo Federale
prevede contributi per l’assicurazione sul lavoro e sul trattamento
pensionistico. Tali contributi sono richiesti sia per i lavoratori che per i
datori di lavoro. Essi sono poi previsti, in aggiunta a quelli previsti dalle
leggi federali, dalle province dell’Ontario, del Manitoba, del Quebec, di
Terranova, dei Territori del Nord Ovest con tassi che vanno dal 0.98% al 4.26%.
Il Governo impone una tassa del 7%, il cui nome è GST (Good and Services Tax),
simile all’IVA italiana ed applicabile alla maggioranza dei beni e servizi
prodotti o importati in Canada. Determinati prodotti sono esenti da GST in
virtù della loro particolare natura. Tra questi vi rientrano i prodotti
farmaceutici, le apparecchiature mediche, i prodotti dell’agricoltura e della
pesca, alcuni prodotti alimentari considerati essenziali, gli articoli di
esportazione. La GST può essere scaricata dagli operatori che hanno dovuto
pagarla nel corso dello svolgimento della loro attività professionale e i
venditori possono scaricare la GST anche sull’acquisto dei c.d. prodotti
essenziali summenzionati, sebbene per tali beni essa non sia prevista. Tuttavia
i venditori di tali prodotti non godono di alcuno sgravio fiscale sul loro
acquisto.
Accanto alla GST esiste anche una tassa provinciale
(Provincial Retail Sales Taxes o PST) che, ad eccezione dell’Alberta, dello
Yukon e dei Territori del Nord Ovest, è applicata in tutte le altre province. I
tipi di beni sottoposti a questa tassazione sono stabiliti dalle singole leggi
provinciali. Il valore della PST varia dal 6.5% del Quebec al 10% dell’Isola
Principe Edoardo. Il Governo ha cercato di armonizzare il sistema fiscale
canadese con l’introduzione dell’HST (Harmonized Sales Tax). Nuova Scozia, New
Brunswick e Terranova hanno già adottato questo sistema rimpiazzando le loro
imposte (federali e provinciali) con un’unica aliquota del 15%. Per quanto
riguarda l’imposizione di dazi doganali il Canada si basa sulle disposizione
stabilite dal trattato internazionale GATT (General Agreement on Tariffs and
Trade). Le importazioni dai paesi facenti parte del NAFTA subiscono
un’eccezione a tale principio in quanto le barriere doganali esistenti tra i
paesi membri sono state abbattute. Le importazioni provenienti dal NAFTA devono
tuttavia essere accompagnate da un certificato di origine che qualifichi il
tipo di bene in base alle regolamentazioni previste dal trattato. Il Canada è
altresì parte di innumerevoli trattati bilaterali internazionali che, dal punto
di vista fiscale, seguono generalmente la normativa imposta dall’OECD
(Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo). Questi accordi
coprono una larga varietà di problemi fiscali e il loro scopo principale è
quello di evitare la doppia tassazione per le attività operanti in entrambi i
paesi.
Sistema fiscale dell’Ontario
Come già
affrontato nel capitolo riguardante il sistema fiscale, il fisco in Canada
opera sia a livello federale che provinciale.
Le tasse
imposte a livello federale includono:
Federal Income Tax
Federal Capital Tax
Goods and Services Tax
Custom duties e Excise tax
Payroll Taxes
Le tasse
imposte a livello provinciale in Ontario includono:
Ontario
Income Tax
Ontario
Capital Tax
Ontario
Minimum Tax
Land Transfer Tax
Employer
Health Tax
La Federal Surtax rappresenta il 3% della Federal tax.
La Surtax addizionale del 5% alla Federal Tax che eccede i $12.500. L’Ontario
personal income tax rappresenta il 49% della Federal Tax e non include la
Surtax. La Ontario Surtax del 20% si applica alla Ontario tax in eccesso di
$5.310. L’addizionale Surtax del 13% si applica alla Ontario tax in eccesso di
$7.635.
Ammortamento completo e altri vantaggi
Il sistema fiscale del Quebec consente l'ammortamento
completo di nuove attrezzature utilizzate nella produzione ed elaborazione di
beni. Anche determinato hardware e software può essere stornati nell'anno
stesso dell'acquisto, come pure certi investimenti in materiali effettuati come
parte integrante di trasferimenti di tecnologia (brevetti, licenze di
fabbricazione). Fino al 1 gennaio 1999, nuovi investimenti effettuati nel
settore manifatturiero dei Quebec, usufruiscono di una detrazione aggiuntiva
corrispondente al 25% dell'ammortamento accelerato assunto sulle spese
sostenute, aumentando in tal modo l'aliquota al 125%.
Riduzione
d’imposta sul capitale versato Dal 25 marzo
1997 gli investimenti effettuati nel settore manifatturiero quebecchese prima
dei 1 gennaio 1999, consentono all'impresa di avere nell'arco di due anni una
riduzione d'imposta sul capitale versato. Infatti, calcolando il capitale
versato per l'anno fiscale, una società può detrarre dall'importo di capitale
versato soggetto all'imposta dello 0,64%, i costi sostenuti tra il 25 marzo
1997 e il 1 gennaio 1999, per i beni seguenti: equipaggiamento di produzione,
hardware, immobili adibiti alla produzione, attrezzature ed immobili utilizzati
nel settore turistico.
Rimborso delle imposte sul ruolino paga Le imprese che creano posti di lavoro
hanno diritto a un credito d'imposta rimborsabile su quanto dovuto per l'imposta
sul ruolo paga equivalente a $ 1.200 per ogni impiego a tempo pieno (26 ore
settimanali/40 settimane) creato durante l'anno solare, fino ad un massimo di
30 posti di lavoro all'anno. Per chiedere il credito d'imposta, un datore di
lavoro con almeno 26 dipendenti permanenti deve acconsentire ad incoraggiare i
propri dipendenti a condividere il loro tempo di lavoro (con accordi di
solidarietà). Il sistema fiscale quebecchese è quindi un fattore molto
attraente per la localizzazione di un’impresa.
Imposte sulle merci
Tassa sui prodotti e servizi (TPS)
Si tratta di un'imposta simile a
quella sul valore aggiunto in vigore negli stati dell'Unione Europea. Secondo
il sistema, un'impresa riscuote la tassa dai propri clienti in base al prezzo
di vendita dei prodotti e servizi tassabili moltiplicato per un coefficiente
del 7%.Ogni azienda, tuttavia, ha diritto di chiedere un rimborso o un credito
per qualsiasi imposta pagata sull'acquisto di beni o servizi utili nella
propria attività commerciale. Dei credito, (definito come «imposta sul valore
aggiunto a credito") possono usufruire tutti gli anelli della catena di
produzione e distribuzione, ad esclusione del consumatore finale non
commerciale del prodotto o servizio. L'importo totale dell’imposta riscossa da
un'impresa sulle vendite in un periodo dato, meno i crediti d'imposta per lo
stesso periodo, viene versato al governo. Se in un periodo dato il credito
d'imposta eccede le imposte riscosse sulle vendite, l'impresa usufruisce di un
rimborso uguale alla differenza.
Tassa di
vendita del Quebec (Tvq)
Il Quebec è stata la prima provincia ad armonizzare
completamente la propria tassa di vendita con quella federale. il coefficiente
è del 6,5% (7,5% dal 1 gennaio 1998) e si applica al prezzo di dettaglio già
inclusivo della TPS. Tutte le imprese in generale possono usufruire del
rimborso della TVQ pagata sugli acquisti, come per la TPS.
Agevolazioni per gli investitori esteri
Gli investimenti
stranieri sono generalmente incentivati dal Governo canadese purché essi siano
di beneficio al Canada e ai suoi cittadini (ad es. attraverso la creazione di
nuovi posti di lavoro). Nel 1994 gli investimenti diretti verso il Canada sono
ammontati a 148 miliardi di dollari, facendo registrare un incremento dell’11%
rispetto al 1992. La maggior parte di tali investimenti è stata diretta al
settore finanziario ed assicurativo (20%), a quello dell’energia (14%), quello
chimico e tessile(12%), quello dell’alimentazione e del tabacco. Il Governo
offre una serie di incentivi sotto forma di prestiti, sussidi e garanzie. La
maggioranza di tali programmi sono disponibili solo per le compagnie costituite
in Canada comprese quelle sotto il controllo di società estere. Il Canada non
impone alcun controllo sugli scambi con l’estero e nessuna restrizione sul
rimpatrio di profitti e di capitali da parte di investitori esteri. Sebbene
numerose compagnie siano strettamente controllate dalla legislazione
provinciale e da quella federale, nessun tipo di società è totalmente chiusa
all’ingresso di capitali esteri. Gli investitori stranieri godono del medesimo
status giuridico di quelli locali.
INCENTIVI
AGLI INVESTIMENTI
Sia il Governo
Federale che quelli provinciali offrono una larga varietà di incentivi con lo
scopo principale di favorire la crescita economica e di creare posti di lavoro.
Tali obiettivi sono perseguiti attraverso programmi che incoraggiano gli
investimenti soprattutto nelle regioni meno sviluppate e in specifici settori
industriali, favoriscono l’aumento delle esportazioni, facilitano la ricerca e
lo sviluppo, contribuiscono alla formazione professionale della forza lavoro.
Tale programma di incentivi può essere di natura fiscale oppure di altro
genere.
Incentivi
fiscali: Il Governo ha stabilito particolari crediti d’imposta
sugli investimenti (ITC) per incoraggiare gli investimenti da parte di certi
tipi di contribuente in determinati settori dell’economia o in determinate aree
del paese. L’ammontare di tali crediti naturalmente varia in dipendenza del
tipo di attività, del tipo di contribuente, della regione verso cui è diretto
quel particolare investimento, ecc. Sgravi fiscali sono inoltre previsti per le
spese sostenute riguardanti l’acquisto di determinati beni necessari al tipo di
attività; tali sgravi operano pero solo in presenza di alcune condizioni e cioè
tali beni devono essere stati specificamente acquistati per lo svolgimento di
tale attività e non utilizzati precedentemente. Incentivi dell’Industria: Ricerca e sviluppo Il trattamento fiscale previsto per coloro
che operano nel settore della ricerca e dello sviluppo è tra i più favorevoli
al mondo. Il numero di ricercatori e di laboratori di ricerca presenti in
Canada è comparabile a quello esistente nella maggioranza dei paesi. Il settore
privato è quello che investe maggiormente nella ricerca e sviluppo con una
percentuale che è stata del 41% tra il 1990 e il 1995 mentre quote
significative sono occupate dalle università e da alcuni settori governativi.
Lo sviluppo di tale settore si deve soprattutto a un competitivo sistema di
incentivi fiscali che, a livello federale, conta di due misure principali: la
deduzione delle spese investite (R&D expense deduction) e il credito
d’imposta (R&D tax credit) La deduzione dal reddito delle spese destinate
alla ricerca e allo sviluppo è immediata e totale il sistema è libero nella
scelta delle varie voci di spesa. Le spese possono essere detratte
immediatamente o in futuro e scaricate al momento ritenuto più opportuno. La
ricerca scientifica e la sperimentazione a livello federale gode di
un’ulteriore incentivazione per quelle società che svolgono la loro attività
nella ricerca e nello sviluppo intensivo. Essa prevede un credito d’imposta del
20% sulle spese nette; in altre parole, per ogni dollaro imputabile a spese, la
società viene rimborsata di 20 centesimi. Tali crediti possono altresì essere
utilizzate per bilanciare le tasse federali. Se l’ammontare totale dei tax
credit non è utilizzato nell’anno in corso può essere utilizzato
retroattivamente per 3 anni o per i 10 anni a venire. Le società operanti nel
settore Ricerca e Sviluppo hanno recentemente rivendicato più di un miliardo di
dollari all’anno di tax credit. Oltre alle tasse federali, sei provincie
offrono incentivi fiscali. Il settore industriale ha, negli ultimi anni,
aumentato notevolmente la propria presenza nel settore Ricerca e Sviluppo. Una
forte crescita è stata registrata soprattutto nel settore dell’alta tecnologia.
Le prime nove compagnie operanti nel settore delle telecomunicazioni hanno
speso collettivamente nella Ricerca e Sviluppo 2.7 milioni di dollari nel
1995-1996, il 345% in più dell’anno precedente. Anche le imprese del settore
farmaceutico e dei trasporti investono tantissimo in tale settore. I poli dell’alta
tecnologia si sono sviluppati in Ontario, in Quebec, in Alberta e in
British Columbia ed insieme,
costituiscono il 90% dell’intero settore canadese. Tale sistema di incentivi ha
motivato numerose società stranieri a scegliere il Canada come base di ricerca
per il Nord America e il resto del mondo. IBM, Digital Equipment Corporation,
Glaxo, Wellcome, Amdhal, Siemens, Dupont, sono tra le società che dispongono di
centri di ricerca in questo paese. La meta’ della prime 100 società operanti
nella Ricerca e Sviluppo è costituita da società estere. Le università hanno
sempre rappresentato un elemento essenziale dell’infrastruttura Ricerca e
Sviluppo canadese. Nel 1993 essa impiegava oltre 40.000 persone. Il settore
privato ha aumentato il proprio supporto alla ricerca universitaria
raddoppiandolo tra il 1991 e il 1995 raggiungendo circa 300 milioni di dollari.
Al di la del supporto fornito dall’industria, il Governo Federale rappresenta
comunque la maggiore sorgente di finanziamento per la ricerca universitaria. Il
“Natural Sciences and Engineering Research Council” ha contribuito con 406
milioni di dollari nel 1996. Altre fonti di finanziamento sono rappresentate
dal “Medical Research Council” e il “Social Sciences and Humanities Research
Council” che hanno contribuito nel periodo 1996-1997 per un totale di 300
milioni di dollari. Nel 1997 il supporto finanziario del Governo si è attesto a
2 milioni di dollari concentrandosi soprattutto nei settori della salute,
dell’ambiente, delle scienze e dell’alta tecnologia. Il personale impiegato nel
settore Ricerca e Sviluppo da parte del Governo Federale è di circa 14.000
addetti di cui 5700 scienziati e professionisti in scienze naturali e
ingegneria. Il National Research Council (NRC) è l’agenzia governativa più importante
ed impiega 2500 persone. Il suo programma di ricerca prevede un supporto alle
imprese attraverso la fornitura di fondi, tecnologia e strutture. I governi
provinciali promuovono la ricerca attraverso delle organizzazioni di ricerca
provinciali (PRO). Essi conducono la ricerca sia per conto del settore privato
che di quello pubblico concentrandosi soprattutto sulle medio – piccole
imprese. Al fine di sviluppare la collaborazione tra i vari centri di ricerca è
stata fondato un ente, il Networks of Centres of Excellence, che ha il compito
di stringere i rapporti collaborativi tra i più importanti ricercatori. I
centri operativi sono al momento 14. Industria Cinematografica Dal 1995 è
possibile richiedere la Canadian Film or Video Production Tax che consiste in
un rimborso completo per le imprese canadesi che producono film o video.
L’ammontare di tale rimborso è del 12% del totale dei costi di produzione
sostenuti. Esiste inoltre un'indennità del 30% per quelle produzioni di film o
video che risultino in perdita.
Riduzioni
Fiscali Provinciali: Sgravi
fiscali a livello provinciale vengono generalmente applicati a tutte quelle
imprese che operano nel settore della manifatturazione e della trasformazione
in determinate province alle Canadian Controlled Private Corporations che
producano utili. Il Quebec, la Nova Scotia. il New Brunswick e l’Ontario
prevedono incentivi fiscali per in contribuenti che svolgono attività nel
settore della ricerca e dello sviluppo. Incentivi agli investimenti di natura non
fiscale
Incentivi Regionali: Atlantic
Canada Opportunities Agency (ACOA). L’ACOA fornisce assistenza sanitaria
(sussidi, contributi, assicurazione sui prestiti, ecc..) a piccole e medio
imprese che contribuiscono alla crescita dell’occupazione e allo sviluppo
tecnologico in New Brunswick, a Terranova, in Nova Scotia e l’Isola Principe
Edoardo. L’assistenza è fornita a specifiche attività che includono la ricerca
e lo sviluppo, ricerche di mercato, nuovi tipi di investimento. Le imprese che
possono usufruire di tali servizi includono quelle operanti nel settore del
turismo, produzione e trasformazione, servizi business, deposito, estrazione.
Western Diversification Program Tale programma prevede un assistenza sui
prestiti di denaro per quei progetti che mirano ad espandere la l’economia nei
territori occidentali dell’Alberta, della British Columbia, del Manitoba e del
Saskatchewan. Viene data importanza a quei progetti che prevedono investimenti
nello sviluppo di nuovi prodotti, mercati o tecnologie.
Incentivi
dell’Industria: L’ Industrial
research assistance programs (IRAPs) è il consiglio nazionale di ricerca che
fornisce, attraverso tali programmi, assistenza finanziaria e tecnica per
risolvere problemi di natura scientifica, tecnica, progettuale o di ricerca.
Il Book Publishing Industry Development
Program (BPIDP) Il programma BPIDP offre delle sovvenzioni, determinate in base
ai volumi di vendita, agli editori canadesi di libri che detengano almeno il
75% della società e le cui vendite siano inferiori ai 15 milioni di dollari. Le
vendite annuali di titoli devono eccedere una certa soglia che nel 1996/97 era
di 225.000 $ canadesi. Telefilm Canada Telefilm Canada provvede un’assistenza
finanziaria per la produzione di film e programmi televisivi di carattere
“canadese” con particolari contenuti artistici, creativi e tecnici. Altrettanto
qualificanti sono quei film e quei programmi televisivi coprodotti da
produzioni canadesi ed estere.
Zone Free Trade: Al momento non esistono specifiche zone di
libero scambio. Incentivi all’export Sia le autorità federali che quelle
provinciali prevedono una serie di strumenti per incentivare le esportazioni:
Program for Export Market Development Tale programma (PEMD) messo a
disposizione dal Ministero degli Esteri e del Commercio Internazionale prevede
contributi finanziari alle imprese canadesi che intraprendono iniziative su
mercati esteri. In questo caso, se viene registrato un aumento delle vendite,
l’assistenza finanziari viene generalmente rimborsata. Il PEMD prevede inoltre
un supporto finanziario per le attività promozionali (ad es. fiere e promozioni
all’estero). Possono usufruire di tali vantaggi solo imprese canadesi che
rientrino in determinati parametri per quanto concerne le vendite e il numero
di impiegati.
Canadian Wheat Board: La Canadian Wheat Board si occupa della
vendita del grano e dell’orzo delle province occidentali ed è responsabile per
la loro esportazione. Export Development Corporation La Export Development
Corporation al compito di sviluppare il commercio tra il Canada e altri paesi
mettendo a disposizione delle imprese degli strumenti finanziari e assicurativi
contro eventuali rischi. I tipi di servizi forniti sono di 4 tipi: 1) Copertura
assicurativa per i crediti di medio lungo termine 2) Finanziamenti per
incoraggiare l’acquisto di beni canadesi 3) Protezione per esportatori e
società finanziarie contro eventuali obbligazioni contratte 4) Assicurazione
sugli investimenti stranieri per proteggere gli investimenti canadesi
all’estero da eventuali rischi politici, inclusa la guerra , l’espropriazione e
l’incapacità di rimpatriare profitti e capitali. Canadian Commercial
Corporation La CCC non offre aiuti economici alle esportazioni ma agisce in
qualità di rappresentante presso i Governi degli altri Stati aiutando i
fornitori canadesi per quanto concerne l’export.
Rimpatrio dei profitti: I profitti possono essere liberamente
rimpatriati da parte di soggetti non residenti oppure reinvestiti in Canada
salvo che gli incentivi ricevuti non contengano particolari restrizioni.
Normativa del
lavoro
Sia il Governo
Federale che quello delle singole province hanno il diritto di emanare leggi
sul lavoro. La maggioranza dei lavoratori ricade tuttavia, sotto la
giurisdizione provinciale a meno che non si tratti di industrie ritenute di
particolare interesse (ferrovie e trasporto aereo, telecomunicazioni, uranio)
per il Canada o per due o più province. La legislazione sul lavoro e’ molto
vasta e regolamenta numerosi aspetti legati al settore dell’impiego.
Salario
Minimo: il salario minimo per lavoratori adulti e con esperienza varia tra i 5
e i 7 dollari per ora in relazione alle differenti giurisdizioni. Alcune
province prevedono trattamenti speciali per studenti, praticanti, lavoratori
domestici ed altre categorie.
Orario di lavoro: la legge
prevede il pagamento degli straordinari per chi lavora oltre l’orario stabilito
dalla legge. L’obiettivo di tali leggi è quello di incoraggiare le imprese ad
assumere lavoratori addizionali e di aumentare la flessibilità del lavoro. In
base alla legge ogni lavoratore deve godere di almeno un giorno di lavoro. Per
quanto riguarda le vacanze, la legge stabilisce che ogni lavoratore deve godere
di almeno due settimane all’anno che possono essere aumentate a tre dopo un
certo numero di anni. La paga prevista per tale periodo stabilita nel 2% di
paga percepita in un anno per ogni settimana di vacanza. Ci sono dieci feste
nazionali e ogni Provincia ha almeno un giorno di festa.
Maternità: gli impiegati hanno il
diritto ad ottenere un periodo di aspettativa non retribuita a causa della
maternità, per un lasso di tempo che può variare da un minimo di 17 settimane
ad un massimo di 52 a seconda della giurisdizione e al mantenimento del posto
di lavoro. Nella maggioranza dei casi un impiegato può richiedere tale periodo
di aspettativa solo dopo un certo periodo di lavoro continuato all’interno
dell’azienda.
Termine del rapporto di lavoro: il
contratto di lavoro può essere interrotto per giusta causa, cioè per deficienze
comportamentali o dovute a incompetenza e in questo caso il datore non deve
darne necessariamente preavviso, oppure per situazioni dovute a mancanza di
lavoro, riorganizzazione aziendale ecc. Nel caso di termine del rapporto di
lavoro senza causa, il datore, in qualunque giurisdizione esso si trovi, ha
l’obbligo di avvisare in anticipo il dipendente del licenziamento o della cassa
integrazione oppure di pagare una sorta di cauzione in luogo dell’avviso.
Pensioni: i datori di lavori devono
contribuire al piano pensionistico canadese che garantisce un livello di
sostentamento minimo alle famiglie in caso di ritiro, malattia o morte. Sia gli
impiegati che i datori di lavoro devono contribuire a tale piano mediante dei
versamenti che sono dedotti dal reddito al momento del pagamento. Essi
contribuiscono nella misura del 2.295% del salario fino a un massimo annuale di
9454 nel 1997. L’età del pensionamento è di 65 anni e non possono essere versati
contributi dopo il compimento dei 70 anni. Molte aziende prevedono dei piani
pensionistici parzialmente finanziati col contributo dei lavoratori. Tali
pensioni non sono obbligatorie e devono comunque seguire le disposizioni
stabilite dalla legge federale o provinciale.
Indennità lavorative: tutte le
giurisdizioni prevedono dei piani di risarcimento che stabiliscono delle
indennità per quei lavoratori che soffrono di determinate malattie o patologie
causate dal lavoro. I datori di lavoro pagano dei contributi al
Worker’</span>s Compensation Board. Tali piani compensativi non implicano
una responsabilità del datore di lavoro che non può quindi essere perseguito
legalmente dal beneficiario.
Sicurezza sul lavoro: la legge
prevede degli standard minimi per la riduzione degli incidenti sul lavoro e
contro le malattie. A tale scopo, le autorità competenti promuovono ispezioni
nei luoghi di lavoro e specialmente in quelli che, per propria natura, sono più
pericolosi.
Concertazione
Collettiva e Sindacati: il sistema della concertazione collettiva è
contemplato dalla legge canadese sia a livello federale che provinciale. La
maggioranza dei lavoratori canadesi ha il diritto di iscriversi al sindacato e
circa il 20% di essi ne fa già parte. L’accesso ai sindacati è vietato per quei
soggetti che hanno accesso ad informazioni confidenziali all’interno del posto
in cui lavorano. Una volta che un sindacato è stato certificato dal Labour
Relations Board in qualità di rappresentante di una determinata unità di
lavoro, esso ha il diritto esclusivo di trattativa con il gruppo dirigente
della società. Il sindacato in questo caso rappresenta tutti i lavoratori
dell’unita siano essi membri oppure no. Scioperi e serrate sono vietati durante
la concertazione ed esiste un sistema di arbitraggio atto alla risoluzione
delle dispute
Personale straniero: i non
residenti necessitano di un permesso per poter lavorare in Canada
temporaneamente. Spetta al datore ottenere tale permesso e dimostrare che non è
in grado di trovare un cittadino canadese in grado di svolgere le medesime
mansioni.
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